Micosi o tigna nel cane e nel gatto: quali sono i sintomi e come si trasmette

La cosiddetta tigna o dermatofitosi è una micosi ossia una malattia causata da funghi che possono colpire gli animali domestici, come il cane e il gatto, ma anche l'uomo. Vediamo come avviene il contagio e quali sono i suoi sintomi.

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A cura di: Dott.ssa Lisa Graziano

tigna gatto cane

Le micosi, conosciute anche con il termine tigna, sono malattie causate da funghi che possono colpire sia gli animali, come cane o gatto, sia l’uomo.

Si dividono in forme superficiali (dermatofitosi), che possono quindi coinvolgere cute, peli e unghie, e profonde, con diffusione agli organi interni.

Le forme superficiali sono comuni, generalmente non gravi e possono essere trattate con ottimi risultati in tempi medio-lunghi dopo diagnosi.

Le forme profonde invece sono rare, spesso gravi e talvolta letali.

La micosi superficiali sono comunemente causate dai cosiddetti funghi dermatofiti.

I dermatofiti sono organismi che prediligono le strutture ricche di cheratina, quali peli e unghie, e sono in grado di invaderle e causare malattia.

Quali sono i funghi che causano la tigna in cane e gatto?

I tipi di funghi che possono causare la micosi sono vari. Distinguiamo ceppi zoofili (trasmissione da animali), altri geofili (dal terreno) e infine antropofili (dall’uomo).

Il Microscoporum canis è il fungo zoofilo più frequente in assoluto, la fonte di contagio è solitamente un gatto o più raramente un cane infetto.

Altri funghi che si possono riscontrare con relativa frequenza sono il Trichipyton mentagrophytes, i cui reservoir (serbatoi) sono i roditori e il Microsporum gypseum che si può trovare in alcuni terreni.

Sulla cute dei nostri animali possono essere presenti ceppi di funghi non patogeni, che non sono cioè in grado di sviluppare alcune malattia, e che sono quindi totalmente innocui.

Questi sono generalmente di derivazione ambientale.

Come si contagiano il cane e il gatto?

Il contagio può avvenire per contatto diretto oppure indiretto.

Il contatto diretto può avvenire tra gatto e gatto, cane e cane o gatto e cane, tra animali differenti, ad esempio roditori e gatti, o tra animali e uomo.

Il contagio indiretto comprende la trasmissione del fungo attraverso oggetti contaminati quali spazzole, coperte, indumenti, cucce o ambienti quali terreni o stanze contaminate.

I funghi si trovano nell’ambiente sotto forma di spore non visibili a occhio nudo.

Queste possono sopravvivere anni in condizioni di temperatura e umidità a loro favorevoli.

tigna gatto pelle

Le spore dei funghi dopo essere venute a contatto con la cute sono capaci di penetrare nel pelo invadendo la cheratina attraverso le ife, lunghi filamenti.

A loro volta poi i funghi presenti sulla cute generano nuove spore che vengono rilasciate nell’ambiente perpetuando l’infezione.

Le lesioni cliniche possono comparire in un tempo variabile di 1-3 settimane dal contagio.

Vi sono animali più predisposti a prendere la tigna?

La dermatofitosi può colpire i nostri cani e gatti con frequenza variabile in base al tipo di vita che conducono, alle potenziali fonti di contagio con le quali possono venire a contatto, allo stato immunitario e a eventuali malattie concomitanti.

I cuccioli e gli animali che fanno una vita comunitaria in ambienti ad alta densità (gattili, canili, colonie feline) hanno una maggiore probabilità di contrarre la malattia.

Inoltre, la micosi è più facilmente riscontrabile in gatti che conducono vita all’aperto e cacciano roditori o cani che fanno attività sportiva e sono più inclini ad avere microtraumi cutanei.

Alcune razze, quali i gatti Persiani e gli Yorkshire terrier, mostrano una maggiore predisposizione rispetto ad altre.

Quali sono i sintomi di tigna o dermatofitosi nel cane e nel gatto?

La dermatofitosi può presentarsi con differenti quadri clinici.

Il più comune è sicuramente la perdita di pelo in chiazze più o meno tondeggianti, caratterizzate talvolta dalla presenza di scaglie.

tigna cane

Bisogna però fare attenzione perché nei gatti a pelo lungo la micosi può manifestarsi senza perdita di pelo, ma con scaglie, croste e arrossamenti da localizzati a diffusi.

Nei cani con infezioni da funghi geofili le zone colpite sono solitamente la canna nasale e le zampe per contatto diretto con il terreno contaminato, quando scavano o tengono il muso frequentemente a contatto con la terra.

In questo caso le lesioni hanno un aspetto tondeggiante, sono variabilmente ispessite, crostose e umide.

Solitamente il prurito è assente, ma è possibile che in alcuni casi le lesioni siano associate a prurito da lieve a moderato.

Ricordiamo infine che alcuni animali, soprattutto gatti a pelo lungo, possono essere dei portatori asintomatici, possono cioè veicolare il fungo senza presentare lesioni cutanee.

La perdita di pelo a chiazze non è un sintomo esclusivo delle micosi.

È importante sapere che altre malattie, quali infezioni batteriche o parassitarie, possono causare quadri clinici totalmente sovrapponibili.

Una diagnosi frettolosa di micosi può comportare quindi inutili terapie farmacologiche.

Un corretto protocollo diagnostico effettuato dal Medico veterinario è quindi fondamentale per confermare un sospetto clinico di dermatofitosi.

Di questo parleremo ampiamente in un prossimo articolo.

Cani e gatti possono trasmettere la micosi all’uomo?

La tigna è una zoonosi, è cioè una malattia che può essere trasmessa da cane/gatto a uomo e viceversa.

Questo implica una serie di precauzioni e di misure sanitarie che devono essere intraprese per ridurre al minimo il rischio di contagio umano in caso di diagnosi di micosi.

Si stima che una percentuale variabile tra il 30 e il 70% dei proprietari di animali malati possa contrarre a propria volta la micosi.

Le persone con un sistema immunitario più delicato, bambini o persone malate, possono ammalarsi con più facilità.

Non bisogna sottovalutare il rischio però nelle persone adulte e sane.

Nelle persone che vengono contagiate, la micosi ha un aspetto spesso caratteristico di lesione tondeggiante, leggermente rilevata, arrossata e con scaglie.

Se le persone a contatto con il cane o il gatto infetto sviluppano lesioni cutanee devono recarsi tempestivamente dal medico di base o dal dermatologo per confermare l’eventuale contagio e iniziare appena possibile le terapie farmacologiche idonee.