Il coniglio in viaggio: ecco alcuni consigli da seguire!

Il coniglio non apprezza i rumori forti (come la musica della radio). Ancor più importante è la temperatura all’interno dell’abitacolo: sono molti gli accorgimenti da seguire, vediamoli insieme!

A cura di: Dott. Cristiano Papeschi

coniglio in viaggio

Quali accortezze seguire per un coniglio in viaggio? Sicuramente dovrà svolgersi in maniera tale da non aggiungere ulteriore stress o ansia all’animale. È forse superfluo ricordare che una guida tranquilla, senza brusche accelerate o frenate e con curve prese in maniera opportuna, è la prima regola da rispettare.

Il coniglio non apprezza i rumori forti, pertanto l’eventuale musica dovrà essere tenuta a volume moderato. Ancor più importante è la temperatura all’interno dell’abitacolo: il coniglio è un animale da pelliccia, pertanto teme il caldo più del freddo.

Il rischio si presenta con maggiore frequenza durante l’estate, quando sono sufficienti pochi minuti affinché la temperatura all’interno dell’automezzo si alzi aumentando esponenzialmente le probabilità di colpo di calore.

L’animale non dovrà mai essere lasciato da solo in macchina in occasione delle soste, neanche il tempo di una colazione veloce all’autogrill.

Durante il viaggio sarà necessario tenere l’aria condizionata accesa evitando, però, bruschi sbalzi termici sia in entrando che uscendo dall’abitacolo e facendo in modo che il coniglio non sia esposto al getto d’aria diretto o a correnti troppo forti: è consigliabile evitare di farlo passare improvvisamente dai 37-38° dell’esterno ai 15-16°C all’interno della vettura e viceversa, favorendo quindi una graduale abituazione (il range di temperatura durante il viaggio dovrebbe essere compreso tra i 18 e i 24 °C circa).

Se possibile, evitiamo la luce solare diretta sul trasportino applicando una tendina al finestrino. Durante il viaggio, al coniglio potrà essere somministrato del cibo, poiché questa specie non si presta bene al digiuno, come ad esempio fieno, verdure o un po’ di frutta.

Non dovrà essere presente acqua all’interno del trasportino, né contenuta in un beverino nè tanto meno in una ciotola, e in occasione di viaggi lunghi bisognerà prevedere delle soste per far bere l’animale.

Nel caso di conigli che, nonostante tutte le accortezze volte ad abituarli e a rendere lo spostamento meno traumatico, mostrino comunque di non tollerare il viaggio in auto e manifestino segni di disagio eccessivo e conseguenze pericolose per la loro salute, sarà necessario consultare il medico veterinario nel tentativo di trovare una soluzione oppure di limitare al massimo la movimentazione, ricorrendovi solo quando strettamente necessario.

Il coniglio in viaggio: il trasportino è il luogo sicuro per eccellenza

Oltre che una soluzione utile per la sicurezza dell’animale, del conducente e dei passeggeri, il trasportino deve anche essere considerato uno strumento importantissimo per dare maggiore tranquillità al coniglio in quanto, se usato correttamente, potrà essere considerato da questo come un luogo sicuro all’interno del quale viaggiare, un pezzo della casa e del suo mondo che si sposta con lui.

Per questo motivo è consigliabile abituarlo fin da subito al contenitore e fare in modo che diventi parte della sua quotidianità.

Se usassimo il trasportino solo quando arriva il momento di muoversi con la macchina e per portarlo dal medico veterinario (o per una qualunque altra esperienza spiacevole), questo verrebbe visto con paura ed ansia in quanto associato a qualcosa di negativo; al contrario, se identificato come luogo sicuro, potrà tornarci molto utile.

Per fare ciò è sufficiente lasciare il trasportino sempre a disposizione sul pavimento, in modo che il coniglio possa entrarvi nei momenti di calma e magari consumare del cibo al suo interno o riposarvi.

Così facendo, il contenitore si impregnerà degli odori dell’animale e, quando sarà il momento di viaggiare, il pet non vedrà più quell’oggetto come qualcosa entro il quale essere confinato per il viaggio, ma come una sorta di tana che lo proteggerà durante lo spostamento… una prospettiva ben diversa!

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