Come abituare il gatto ad andare nel trasportino? I metodi più efficaci.

Il proprietario deve abituare il gatto sin dai primi mesi, con un rinforzo positivo, ad andare e restare nel trasportino.

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Per quanto riguarda i gatti, un punto importante è il trasportino. Il proprietario deve abituare il suo animale fin dai primi mesi, con un rinforzo positivo, ad andare e restare nel trasportino.

Come abituare il gatto al trasportino?

Per questo, deve renderlo confortevole e motivare l’animale ad andare lì, distribuendo degli snack all’interno.

Pertanto, durante l’uso del trasportino come per esempio per andare dal medico veterinario, il trasportino sarà e diventerà un rifugio rassicurante per il gatto.

Negli ambulatori e nelle cliniche veterinarie, inoltre, sarebbe anche bene disporre nella sala d’attesa dei posatoi per i trasportini poiché è importante non appoggiarli mai sul pavimento.

La clinica veterinaria può anche fornire coperte per coprire i trasportini e isolare i gatti da correnti d’aria, rumori e vista degli altri animali.

Il gatto apprezza la calma e il calore, quindi il gattile o qualsiasi altro luogo riscaldato e calmo è preferibile a un canile rumoroso e misto.

Il rumore acuto o improvviso dovrebbe essere evitato, come anche le porte che sbattono, i cani che abbaiano, il telefono, ecc.

Il gatto e la visita clinica

È essenziale pensare che, per l’animale che viene in clinica, l’equipe curante può rappresentare una minaccia e che, di visita in visita, memorizza le precedenti esperienze e ne apprende di nuove, non facendo che peggiorare la situazione.

Perché un animale aggredisce?

La paura è uno dei principali fattori che scatenano un’aggressione in una struttura veterinaria.

Quindi, più un animale è stressato durante le cure, più aumenta il rischio di sensibilizzarlo a ogni visita, vale a dire che la sua paura va via via aumentando. Il rischio di aggressione può dunque essere aumentato a ogni visita.

Perché non tutti gli animali che hanno paura sono così aggressivi?

A fonte della paura, esistono comportamenti adattativi che possono essere riassunti attraverso il modello delle “3F”: aggressione (fight), fuga (flight) o stupore (freeze).

Queste tre reazioni hanno lo scopo di prendere le distanze dall’individuo che sembra minaccioso.

Da qui l’importanza del trasportino e del ruolo “calmante” e “rassicurante” che può ricoprire: un gatto che arriva tranquillo e sereno in ambulatorio, avrà maggiori possibilità di vivere senza stress la visita clinica.

FONTE: LaSettimanaVeterinaria

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