I variopinti inseparabili: impariamo a conoscere meglio questa specie

A cura di: Dott.ssa Elena Ghelfi

inseparabili

Gli inseparabili sono pappagalli molto diffusi come pet, apprezzati per la loro chiassosa vivacità e per i variopinti piumaggi.

Vengono scelti anche per le contenute dimensioni e la semplicità di allevamento. Ma sono veramente così poco esigenti? Impariamo a conoscerli meglio…

Nove diverse specie di inseparabili 

Il genere Agapornis comprende nove specie e nove sottospecie in grado di ibridarsi e creare nuove sottopopolazioni.

Questa caratteristica, sfruttata dagli allevatori per ottenere varianti di colore e di dimensione (oltre agli accoppiamenti in purezza per mantenere e salvaguardare la genetica), ha ampliato il commercio di questi graziosi pappagallini.

Le specie comunemente allevate come pet sono A. roseicollis, A. personatus e A. fischeri.

Le altre specie, destinate ad esperti allevatori, A. cana, A. Pullaria, A. taranta, A. swinderniana, A. lilianae, A. nigrigenis, sono comunque visibili in parchi ornitologici o mostre ornitologiche.

Questi pappagalli sono originari dell’Africa e del Madagascar, dove sono presenti boscaglie alternate a praterie e savane e buona disponibilità di acqua.

In natura la loro sopravvivenza è minacciata dalle variazioni ambientali causate dai mutamenti climatici e dall’uomo che coltiva su vaste aree dove le popolazioni selvatiche trovavano il cibo, oppure dal taglio dei grandi alberi che offrivano riparo per la notte e base per la nidificazione come baobab, fichi, sicomori o grandi acacie.

Abitanti di foreste

Gli inseparabili, grazie alle loro caratteristiche fisiche e comportamentali, sono pappagalli adatti a vivere nella foresta.

Con il loro volo veloce e agile si spostano velocemente dai dormitori o dai nidi in ricerca di cibo per sé o la prole.

Le colonie hanno risposto ai mutamenti dell’ambiente diluendo la presenza in territori più ampi, senza modificare il modo di vivere o nutrirsi.

Essenziale però è la presenza di acqua: più volte al giorno si abbeverano alle pozze o in riva ai fiumi e gradiscono fare il bagno nelle ore più calde per gioco e per mantenere pulito e efficiente il piumaggio.

Vita sociale degli inseparabili 

Gli agapornis (agapao = amare, ornis = uccello ) o Lovebirds per gli anglofoni, sono uccelli con una vita sociale molto intensa: il loro nome infatti è dovuto al fatto che formano coppie stabili che passano molto tempo appollaiate vicine, con scambi tattili e cure vicendevoli (lisciandosi le penne a vicenda o imboccandosi).

In natura formano gruppi poco numerosi molto solidali e compatti: alcuni studiosi hanno osservato che i richiami tra componenti dello stesso gruppo sviluppano una sorta di linguaggio comune, simile a un dialetto.

La singola coppia è talmente affiatata da creare un suo linguaggio che viene tramandato ai piccoli.

Le specie più antiche come Cana, Taranta e Pullaria necessitano di maggiore riservatezza nel periodo riproduttivo, quindi la vita gregaria è un po’ più limitata.

Ne consegue che in queste specie la coppia sia il fulcro del rapporto, rendendo particolare il comportamento riproduttivo: la femmina porta il materiale del nido infilato nel piumaggio, i maschi per difendere il territorio o conquistare la femmina sono molto cruenti, le lotte, seppur rare, possono esitare in gravi ferite per il contendente.

Molto più schiva la meno nota specie A. swindersoniana che vive in piccoli gruppi, forma solidi legami di coppia e vive soprattutto sugli alberi nutrendosi di fichi.

La specie considerata più evoluta invece, l’A. Roseicollis, pur mantenendo un forte legame di coppia, vive in gruppi più numerosi tutto l’anno e i combattimenti tra i maschi sono molto più rituali: in genere finti combattimenti, molto chiassosi ma con minor rischi di ferite tra i contendenti.

Le specie più gregarie che formano grandi gruppi sono invece: Personata, Lilianae, Fisheri e Nigrigenis.

Al di fuori del periodo riproduttivo la vita e le giornate degli inseparabili sono legate alla vita di gruppo dal sonno sull’albero dormitorio all’intensa e chiassosa giornata alla ricerca di cibo, acqua e gioco.

L’attività ludica è una componente fondamentale della vita di questi simpatici pappagalli sia nell’età giovanile sia da adulti: giochi vicino all’acqua, finti combattimenti tra giovani maschi, manipolazione di vegetali con zampe e becco quali rametti o steli di erbe della savana … in tal modo si divertono e al contempo affinano le abilità dei soggetti.

Il cibo: un momento conviviale

Questi pappagalli si nutrono in genere di bacche, frutta, semi e germogli che cercano attivamente in gruppo dall’alba al tramonto.

La coppia durante l’approvvigionamento del cibo resta sempre in contatto e spesso il maschio imbocca la femmina.

La ricerca di cibo richiede sforzo fisico e perizia nella scelta, i vocalizzi e i richiami indirizzano il gruppo nel luogo migliore per trovare le bacche di ginepro (gradite ai Taranta) oppure le bacche di acacia, i fichi, le spighe di erbe prative oppure le spighe a maturazione lattea di mais, sorgo o miglio coltivati dall’uomo.

Nei prossimi articoli conosceremo meglio le varie specie e come far vivere in modo più naturale e quindi meno stressante questi splendidi animali da compagnia.