Comportamenti avversi del coniglio: pericolo, rifiuto e dolore

Nel repertorio comportamentale del coniglio esistono, ovviamente, anche comportamenti e segnali che indicano cose brutte o spiacevoli. Vediamo insieme quali sono...

A cura di: Dott. Cristiano Papeschi

comportamenti avversi del coniglio

Il coniglio, di fronte a situazioni spiacevoli o brutte, mette in atto diversi comportamenti avversi. Se, ad esempio, l’animale batte nervosamente la zampa contro il pavimento vuole indicare pericolo o nervosismo e segnala così lo stato di allerta al resto della colonia, che verrà quindi messa in guardia.

Pur non essendo un roditore, bensì un lagomorfo, è perfettamente normale che rosicchi quello che ha intorno e spetta al proprietario arricchire il suo ambiente con giochi e passatempi che distolgano la sua attenzione dal mobilio ed altri oggetti che non dovrebbero essere danneggiati.

Soggetti che vivono in ambienti poveri di stimoli e in solitudine manifestano più facilmente questo comportamento distruttivo che può anche diventare esasperante (e pericoloso!).

È necessario, a quel punto, indagare le cause e apportare le giuste modifiche; negli adulti interi, spesso la sterilizzazione attenua questo comportamento.

Se il coniglio morde, emette ringhi minacciosi, alza il codino ed esegue degli scatti di aggressione significa che è fortemente infastidito, magari da qualcuno o qualcosa che invade il suo territorio o lo disturba in un momento in cui non desidera interazione.

In alcuni casi possono essere inflitti anche morsi e graffi dolorosi.

Tra i comportamenti avversi del coniglio c’è la fuga

Quando invece si sente minacciato, indipendentemente se si tratti di una minaccia reale o immaginaria, il coniglio tende a fuggire e a nascondersi nella tana: nonostante il nostro desiderio di tranquillizzarlo, è meglio lasciarlo stare, dargli il tempo di calmarsi (magari cercando di capire cosa lo abbia spaventato), e attendere che sia lui ad uscire dal rifugio.

Particolare attenzione deve essere posta ai rumori forti ed improvvisi (ad es. una porta che sbatte).

L’urlo, invece, è una manifestazione veramente brutta, che si verifica quando l’animale prova un dolore molto intenso e lancinante (può addirittura precedere il decesso!) oppure una paura estrema, come ad esempio accade in natura quando finisce tra le fauci di un predatore.

Il coniglio spaventato non deve essere inseguito o contenuto ma lasciato stare, fino a che non si sia calmato.

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