Ectoparassitosi nel coniglio: quali sono e come comportarsi

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A cura di: Dott. Cristiano Papeschi

ectoparassitosi nel coniglio

Le ectoparassitosi, ovvero le infestazioni da parassiti esterni, sono piuttosto frequenti anche nel coniglio da compagnia.

Molte sono le specie che possono interessare la cute o la pelliccia di questo animale, tra le quali troviamo rappresentanti di tutti i principali gruppi di ectoparassiti, ovvero acari, probabilmente i più importanti, pulci, pidocchi e zecche ma anche mosche e loro larve, pappataci e zanzare.

Gli ectoparassiti più specifici e meno specifici nelle ectoparassitosi

Tra i numerosi ectoparassiti che possono colpire il coniglio ne esistono di più specifici, quelli che infestano principalmente o esclusivamente una determinata specie, e meno specifici, ovvero quelli in grado di passare senza grossi problemi da una specie all’altra (ad esempio dal cane, dal gatto, dai roditori od altri piccoli mammiferi al coniglio).

Tra i parassiti esterni considerati più “specifici” ricordiamo gli acari Psoroptes cuniculi, Cheyletiella parasitivorax, Leporacarus gibbus, la pulce Spilopsyllus cuniculi e il pidocchio Haemodipsus ventricosus; nonostante la loro marcata preferenza per il coniglio, in diversi casi sono state segnalate infestazioni in altre specie animali, soprattutto da parte di Cheyletiella parasitivorax e Leporacarus gibbus che possono occasionalmente parassitare anche l’uomo.

ectoparassitori nel coniglio-2

Altri ectoparassiti molto meno specifici, in grado quindi di “saltare” da una specie animale all’altra, sono gli acari Sarcoptes scabiei (acaro della rogna corporea o scabbia, piuttosto frequente nel coniglio), Notoedres cati (caratteristico del gatto), Dermanyssus gallinae (“acaro rosso” dei volatili), Neotrombicula autumnalis (presente in mezzo alla vegetazione in campagna), Ctenocephalides felis e canis (le pulci del cane e del gatto) nonché diverse specie di zecca: per tutti questi parassiti l’infestazione avviene in genere per contatto con altri animali potenzialmente portatori o frequentazione di ambienti comuni oppure quando il coniglio venga mantenuto all’esterno, in giardino o in campagna, senza le debite precauzioni.

Mosche e loro larve, pappataci e zanzare non sono particolarmente specie-specifiche, pertanto raramente fanno distinzione tra un animale e l’altro, ed il coniglio rientra quindi tra i loro possibili bersagli.

Attenzione all’acquisto di un nuovo coniglio!

Prima di acquistare un coniglio, come regola generale, bisogna prestare molta attenzione ed osservare qualunque possibile segno di malattia.

In condizioni “normali” il mantello deve essere uniforme, di aspetto “sano” e la cute integra, priva di ferite, croste ed arrossamenti.

Il grattamento e l’alopecia (= perdita patologica di pelo) non sono manifestazioni normali, e pertanto devono spingere il nuovo proprietario a far visitare l’animale.

Purtroppo non sempre le ectoparassitosi sono immediatamente evidenti, soprattutto nel caso di infestazioni molto lievi o in fase iniziale, come avviene ad esempio per diverse acariasi per le quali il coniglio può essere già infestato al momento dell’acquisto, magari come conseguenza di scarsa igiene dell’allevamento o del negozio entro il quale, molto spesso, si ha convivenza a stretto contatto di più specie animali.

Anche in virtù di questa considerazione, assume molta importanza la visita post-acquisto del coniglio nella quale il veterinario potrà verificare, oltre allo stato generale di salute, l’eventuale presenza di ectoparassitosi che possono essere sfuggiti alla prima osservazione, prescrivendo un adeguato trattamento onde evitare problemi futuri.

Inoltre, alla visita potrà essere discussa anche l’opportunità o meno di ricorrere ad una profilassi preventiva, soprattutto nel caso di convivenza con altri animali e in previsione della stagione calda.

È necessario scegliere con cura l’antiparassitario, in quanto non sono molte le molecole registrate per l’utilizzo nel coniglio ed alcuni prodotti di largo uso nel cane e nel gatto possono risultare estremamente tossici in questa specie.