Come somministrare i farmaci ai nostri volatili in casa?

Antibiotici, vitamine, antinfiammatori, colliri e molti altri ancora. Spesso un petowner ha la necessità di dover somministrare alcune terapie, prescritte dal medico veterinario, al proprio volatile a casa. Quali suggerimenti seguire? Vediamoli insieme.

A cura di: Dott.ssa Elena Ghelfi

somministrare i farmaci agli uccelli

Sarà successo a qualunque petowner di dover somministrare i farmaci ai propri animali da compagnia a casa; ma se si tratta di piccoli volatili o pappagalli, il tutto può diventare più complicato. Esistono, tuttavia, varie vie di somministrazione e anche qualche comodo espediente per rendere possibile la terapia senza (troppi) traumi.

Somministrare i farmaci per “becco” o negli alimenti

La via orale è senza dubbio la più diffusa e praticata: può essere utilizzata sia per singoli soggetti sia in allevamento per più animali e la sicurezza della assunzione è a favore del primo caso ovvero la somministrazione direttamente in bocca.

Lo svantaggio è che occorre contenere l’animale almeno 2 volte al giorno, semplice se docile e collaborativo, più complicato e stressante se poco avvezzo al contatto umano.

I farmaci possono essere somministrati mediante siringa, diluiti con poca acqua o succo di frutta per mitigare il sapore o il Ph.

Non sempre però è necessario aprire il becco degli uccelli: nei canarini e altri piccoli volatili, per esempio, è sufficiente posare la goccia di medicinale sulla rima del becco, che non è mai serrato in modo ermetico, in questo modo si vedrà filtrare in bocca il farmaco che poco dopo sarà deglutito.

Altro modo per somministrare via orale farmaci o integratori è la miscelazione degli stessi in acqua di bevanda o cibo morbido: in questo modo durante la giornata il medicinale verrà assunto in modo costante. Sempre che l’uccellino non si rifiuti di avvicinarsi al beverino per timore (odore, colore o sapore insolito e quindi sospetto) o perché troppo debilitato per bere autonomamente.

Ovviamente questi espedienti “golosi” devono essere utilizzati esclusivamente per i pochi giorni di terapia.

Attenzione all’igiene

Cibo e acqua addizionati di farmaci, vitamine o sali minerali vanno rinnovati quotidianamente. Soprattutto in estate acqua e cibi morbidi o umidi si alterano velocemente, rischiano di inquinarsi con batteri o funghi, è importante ad ogni cambio pulire accuratamente da ogni residuo beverini e mangiatoie.

Alcuni farmaci (soprattutto le vitamine) sono fotosensibili, vanno dunque protette dalla luce solare con beverini colorati (in genere azzurri) oppure carta stagnola (non raggiungibile dagli uccelli che potrebbero ingerirla per gioco).

Se il medicinale viene somministrato in acqua è anche importante non fornire per qualche giorno fonti alternative di acqua come bagnetti o verdure/frutta.

Somministrare i farmaci direttamente sulla cute

Negli uccelli possono essere utilizzati colliri (sia per patologie oculari, sia per terapie locali), creme o gel (purché non vengano imbrattate le piume) sopratutto per le zone prive di piumaggio come le zampe, facendo attenzione a non occludere le narici con soluzioni oleose oppure irritare gli occhi con farmaci o disinfettanti destinati ad altre parti del corpo.

Occorre fare attenzione, in caso di pomate o farmaci oleosi, all’acqua del bagno, che potrebbe poi essere ingerita e causare disagio al piccolo paziente.

In generale, per qualsiasi necessità o bisogno di aiuto nel somministrare i farmaci ai volatili a casa, è bene sempre rivolgersi al proprio medico veterinario di fiducia.

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