Come funziona la digestione nel coniglio?

Conoscere le basi anatomiche e fisiologiche dell’apparato digerente del coniglio è molto importante per comprendere la particolare alimentazione di questo animale ed alcuni meccanismi caratteristici.

A cura di: Dott. Cristiano Papeschi

digestione nel coniglio

Come funziona la digestione nel coniglio? Vediamo insieme i punti salienti e le caratteristiche più particolari dell’apparato digerente di questo animale.

Dal punto di vista alimentare il coniglio è un erbivoro stretto, ovvero si nutre di materie prime di origine vegetale dalle quali trae tutti gli elementi nutritivi e l’energia di cui ha bisogno per il proprio mantenimento.

Tali alimenti, però, sono piuttosto poveri da un punto di vista nutrizionale, pertanto l’evoluzione ha dotato questo lagomorfo di un adattamento molto ingegnoso.

Lo stomaco

L’alimento ingerito in cavità orale raggiunge lo stomaco attraverso l’esofago, che si innesta sull’organo grazie ad una valvola chiamata “cardias”. Rispetto agli altri mammiferi, il coniglio possiede uno stomaco proporzionalmente molto grande, la cui forma ricorda vagamente quella di un fagiolo (o di una clessidra).

Nell’animale adulto, all’interno dello stomaco è presente un pH molto acido (fino a pH 1) la cui funzione è sia quella di attivare gli enzimi digestivi (soprattutto il pepsinogeno il quale, una volta trasformato in pepsina ad opera dell’acido cloridrico, contribuisce alla digestione delle proteine) che quella di ridurre la carica microbica presente nell’alimento.

Nel coniglio lo stomaco risulta essere sempre pieno, vista anche la frequenza con cui compie i pasti nell’arco della giornata, e può contenere fino al 30-35% di tutto il materiale presente nell’intero apparato digerente. Attraverso il piloro, una sorta di valvola di uscita, l’alimento semi-digerito passa nell’intestino tenue.

L’intestino tenue

L’intestino tenue è il segmento più lungo (può arrivare anche a tre metri di lunghezza) ed è suddiviso in tre porzioni, ovvero il duodeno, il digiuno e l’ileo.

A questo livello continua la digestione enzimatica iniziata nello stomaco, grazie anche all’opera di due ghiandole accessorie: il pancreas, deputato alla produzione di un secreto utile per la digestione dei grassi e di alcuni zuccheri, ed il fegato, che produce il succo biliare con azione emulsionante sui grassi, raccolto all’interno della cistifellea e da qui riversato nel duodeno.

La mucosa dell’intestino tenue possiede, sulla sua superficie, i famosi “villi intestinali”, piccole protuberanze specializzate nell’assorbimento dei micronutrienti prodotti dal processo digestivo.

Il cieco: il punto cardine nella digestione del coniglio

Il cieco è forse l’elemento più interessante dell’intero apparato digerente del coniglio, quello più particolare che caratterizza il coniglio ed i lagomorfi in generale.

apparato digerente coniglio

Si tratta di un organo molto ingombrante, che da solo occupa circa il 40% del volume dell’intero apparato digerente, dall’aspetto bozzellato. Al suo interno avvengono le fermentazioni ciecali, ovvero una serie di reazioni chimiche innescate dalla popolazione microbica che si trova in questa sede il cui risultato finale è quello di digerire la fibra contenuta nell’alimento, producendo energia e, grazie all’attività dei batteri, vitamine, aminoacidi e proteine.

Il colon

Il colon è lungo poco più di un metro ed anch’esso possiede un aspetto bozzellato. Al suo interno avviene l’assorbimento finale di alcuni prodotti della digestione, in particolare acqua e sali minerali.

Inoltre, il colon svolge l’importante compito di separare le sostanze fibrose ed indigeribili nonché i prodotti di scarto della digestione (che verranno fatti progredire fino al retto ed eliminati nel giro di poco tempo) dal materiale ricco di elementi nutritivi non ancora digeriti, che subiranno un percorso “retrogrado” e verranno risospinti indietro fino al cieco.

In questa sede, gli elementi utili saranno sottoposti alla digestione ciecale e daranno forma al ciecotrofo, di cui parleremo nel prossimo articolo, che verrà espulso attraverso l’ano e reingerito dall’animale per essere sottoposto ad una seconda digestione.

Il retto

Si tratta dell’ultima porzione dell’intestino che misura pochi centimetri. All’interno del retto avviene la disidratazione finale del materiale fecale, il quale assume così il tipico aspetto di “palline” che saranno eliminate attraverso l’ano e che siamo soliti ritrovare nella lettiera.

Conclusioni e considerazioni sulla digestione del coniglio

Ricapitolando, possiamo dire che il coniglio mastica ed ingerisce l’alimento, il quale subirà il processo digestivo attraversando prima lo stomaco e successivamente l’intestino tenue.

A livello del colon vi sarà una separazione del materiale, ottenuto dalla prima parte della digestione, in due porzioni: gli elementi di scarto saranno espulsi sotto forma di feci definitive mentre quelli ancora digeribili verranno sottoposti ad un ulteriore processo che darà vita al ciecotrofo, il quale sarà reingerito per subire una seconda digestione.