Grassi animali: perché vengono utilizzati nell’alimentazione del cane?

Pregi e difetti dei grassi animali e degli oli vegetali, alimenti ad elevato apporto calorico nell'alimentazione del cane.

A cura di: Prof.ssa Giorgia Meineri

grassi animali

I grassi animali e gli oli vegetali sono le sostanze a maggior apporto calorico utilizzabili nell’alimentazione del cane. L’apporto calorico degli oli vegetali e dei grassi animali è abbastanza simile, ma diversi sono il contenuto in acidi grassi essenziali e le caratteristiche organolettiche.

Per quanto riguarda gli oli vegetali i più apprezzati in alimentazione umana sono l’olio d’oliva o l’olio extravergine di oliva, che sono anche i più costosi, seguiti dagli oli di semi.

Gli oli vegetali hanno una composizione molto diversa in acidi grassi, in particolare in acidi grassi essenziali (necessaria l’adeguata introduzione con la dieta), la cui presenza rende gli oli vegetali molto importati dal punto di vista nutrizionale.

In particolare, il contenuto in acido linoleico (LA, 18:2, omega-6) dovrebbe essere l’elemento preferenziale di scelta del tipo di olio da inserire nella dieta del cane, che è frequentemente deficitaria di acido grasso essenziale.

In tal senso gli oli vegetali sono da preferire ai grassi animali.

Gli oli vegetali non hanno un elevato indice di gradimento da parte del cane, il quale peraltro li accetta senza problemi se mescolati ad altri alimenti.

Perché sono così importanti gli acidi grassi essenziali?

Gli acidi grassi sono nutrienti fondamentali all’interno di una dieta bilanciata per il cane e il gatto e alcuni vengono riconosciuti come essenziali nelle raccomandazioni dietetiche fornite dal Consiglio nazionale delle ricerche (Nrc, National research council) e dalla Fediaf (European pet food industry).

La definizione di essenziale deriva dall’incapacità dell’organismo canino di sintetizzare ex novo tali composti, rendendone necessaria un’adeguata introduzione con la dieta.

Gli acidi grassi essenziali presiedono infatti a molteplici funzioni organiche, sintetizzate di seguito:

  • Fonte energetica di riserva;
  • Assorbimento di vitamine liposolubili;
  • Modulazione della risposta infiammatoria;
  • Attività strutturale nelle membrane cellulari;
  • Ruolo nella crescita, nello sviluppo e nella riproduzione;
  • Mantenimento del buono stato di salute della cute e del mantello dell’animale.

Gli acidi grassi polinsaturi della serie omega-3 e omega-6 derivano da due precursori, l’acido linoleico (LA, 18:2, omega-6) e l’acido alfa-linolenico (ALA, 18:3, omega-3), che non possono essere sintetizzati dall’organismo del cane; per cui questi acidi grassi devono essere necessariamente assunti attraverso l’alimentazione al fine di mantenere l’organismo in buone condizioni di salute.

La deficienza di acidi grassi omega-3 può causare anomalie neurologiche nel cane, come diminuzione dell’acuità visiva.

L’olio di semi di lino è quello con il più alto contenuto in acido alfa-linolenico (ALA, 18:3, omega-3), ma altre fonti di acido alfa-linolenico sono anche olio di soia e olio di semi di colza.

Gli acidi grassi omega-6 sono ampiamente distribuiti in alimenti di origine vegetale e animale. In particolare, tra le fonti alimentari particolarmente ricche di acido linoleico vi sono oli e alimenti di origine vegetale, come olio di mais e girasole.

Cosa sono i grassi animali?

I grassi animali sono prodotti alimentari di consistenza generalmente solida o semisolida, ricavati da tessuti animali ad alto contenuto lipidico.

Tra i più noti rappresentanti della categoria dei grassi animali ricordiamo:

  • Burro: prodotto alimentare ottenuto per lavorazione della crema ricavata dal latte di vacca;
  • Strutto: prodotto alimentare ottenuto per fusione dei grassi presenti nel tessuto adiposo del maiale;
  • Sego: prodotto alimentare ottenuto per fusione dei grassi presenti nel tessuto adiposo di bovini, o più raramente di equini od ovini.
  • Lardo: prodotto alimentare ottenuto dallo strato di grasso che si trova appena sotto la cute (cotenna) del maiale.

I grassi animali sono molto ben appetiti dal cane che tende a consumarne quantitativi notevoli.

Il loro elevato apporto calorico però ne consiglia un impiego moderato e proporzionato alle esigenze dell’animale, il consumo deve essere limitato soprattutto nei cani tendenti al sovrappeso.

Molte materie prime (carne, uova) contengono buoni quantitativi di grassi animali, una supplementazione di grassi è utile in caso di aumentati fabbisogni energetici: durante l’allattamento, l’accrescimento, il lavoro e in presenza di freddo intenso.

In queste evenienze, tra l’altro, la loro buona appetibilità facilita il consumo di alimento.

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