Una clinica veterinaria riservata a soli gatti: in Francia è realtà!

È una clinica veterinaria senza cani, senza rumori e senza odori sgradevoli. Un luogo dove tutta l’équipe medica ama il contatto con i felini e lavora con loro.

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clinica veterinaria

La prima clinica veterinaria francese riservata ai soli gatti fu fondata nel lontano 1988 a Parigi, l’iconica capitale. Ad oggi, in Francia, sono recensite ben 12 cliniche feline (indipendenti o collegate a una struttura generica per animali da compagnia).

Nello stato della Tour Eiffel, il numero di cliniche “cat friendly” non fa che crescere dopo l’ammorbidimento del Codice deontologico che era stato un freno al riconoscimento attribuito dall’International society of feline medicine (ISFM), l’associazione che opera da più di 60 anni per un mondo migliore per tutti i gatti.

Una clinica veterinaria che facilita la cura dei gatti

Di dimensioni abbastanza contenute, dai 40 ai 150 m2, una clinica veterinaria riservata ai gatti ottimizza la loro superficie rispettando gli animali che esse accolgono.

È una clinica veterinaria senza cani, senza rumori e senza odori sgradevoli: un angolo in cui i gatti non si stressano e quindi graffiano o mordono raramente, ma soprattutto sono dei luoghi dove tutta l’équipe ama il contatto con i felini.

In tema di arredamento e decorazioni, tutto è premesso e quanto realizzato è un piacere per gli occhi!

Creare una sensazione di benessere in colui che entra in clinica è motivo di orgoglio per tutti e questo permette di sviluppare un ambiente rilassante all’interno della struttura e della nostra équipe.

La serenità dell’animale è essenziale per la buona realizzazione di un esame clinico affidabile, così come per la raccolta delle urine e il prelievo di sangue i cui parametri non saranno alterati a causa dello stress.

L’ambulatorio è spesso piccolo, a misura di gatto, con dei tavolini da bar minimali. Offrire una distrazione visiva agli animali è un plus: questa potrebbe essere rappresentata da una vera e propria finestra sull’esterno o un bovindo sulla clinica.

Quali sono le aspettative per il futuro?

Alcuni veterinari hanno già seguito la formazione e i congressi dell’ISFM in Europa, con un apprezzabile apporto nella loro formazione. L’ISFM, oltre ai congressi europei, propone, ogni anno, sempre più corsi di formazione a distanza.

Da un’inchiesta condotta in Francia i veterinari felini intervistati hanno risposto all’unanimità che vorrebbero fosse riconosciuta la loro disciplina come già avviene in Nuova Zelanda, Australia e dal 2002 in Gran Bretagna.

Cat doctor”: si spera che in un prossimo futuro a tutti i veterinari che si occupano esclusivamente di gatti sia riconosciuto il grado di attenzione e di dedizione che essi dedicano a questo particolare paziente che è il gatto.

FONTE: LaSettimanaVeterinaria