Antiparassitari per coniglio da usare e quelli da non usare.

Si sente spesso dire che alcuni farmaci di comune utilizzo nel cane e nel gatto possono essere tossici per il coniglio… sarà vero?

A cura di: Dott. Cristiano Papeschi

antiparassitari per coniglio

I conigli, per alcuni aspetti, sono molto diversi dal cane e dal gatto, pertanto la loro fisiologia presenta delle particolarità che devono essere tenute presente al momento della scelta di antiparassitari o altri farmaci da somministrare.

I medici veterinari, soprattutto quelli esperti in animali non convenzionali, conoscono bene questo problema e pertanto orientano le loro decisioni terapeutiche su molecole considerate sicure in questa specie, anche se ciò molto spesso limita le possibilità di trattamento.

È importante portare l’attenzione dei proprietari di conigli su tale questione in quanto la somministrazione arbitraria ed inconsapevole di alcuni farmaci potrebbe avere ripercussioni molto gravi sul pet e a tal proposito è anche bene ricordare che solo il veterinario ha le competenze per poter indicare e prescrivere una terapia.

Pertanto, i consigli ottenuti per altre vie (amici, altri proprietari di conigli, siti internet e forum) potrebbero essere rischiosi; inoltre, prima di impostare una terapia è sempre necessaria una diagnosi, cosa estremamente difficile da ottenere se non viene preceduta da una visita accurata.

Detto questo, andiamo avanti con un breve approfondimento del problema sugli antiparassitari.

Gli antiparassitari per coniglio: quali usare?

Sugli antiparassitari deve essere posta molta prudenza.

Non sono molti i prodotti registrati per il trattamento dei parassiti esterni nel coniglio e anzi, a dire il vero, sono davvero pochi.

Pertanto, prima di applicare un qualunque antiparassitario su questo animale bisogna sempre interpellare il medico veterinario, il quale ci consiglierà la molecola più efficace e mirata contro il tipo di parassita che abbiamo bisogno di eliminare o la cui infestazione vogliamo prevenire.

Inoltre, se si impiega un prodotto non registrato per la specie coniglio, sul foglietto illustrativo non saranno neanche presenti le indicazioni sulle modalità di somministrazione, la cadenza e soprattutto il dosaggio, che sarà il medico veterinario a definire sulla base del peso dell’animale.

Quindi, mai applicare arbitrariamente un qualunque prodotto sul nostro pet in quanto anche un dosaggio eccessivo potrebbe determinarne la tossicità.

Tra le diverse molecole disponibili in commercio, quella che più di tutte viene indicata come pericolosa nel coniglio è il fipronil, un principio attivo molto efficace ed utilizzato nel cane e nel gatto ma considerato estremamente tossico in questa specie.

Da porre molta attenzione anche nel caso di convivenza tra coniglio ed altri animali, sui quali è caldamente sconsigliato applicare il fipronil il quale, anche solo per contatto accidentale, ad esempio tra un gatto ed un coniglio, potrebbe risultare tossico per quest’ultimo.

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