Il topo domestico: quali sono le sue caratteristiche sociali e comportamentali?

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A cura di: Dott. Cristiano Papeschi

topo domestico

Il topo domestico (Mus musculus) è una specie dalle caratteristiche spiccatamente sociali, pertanto in natura vive in gruppi anche numerosi costituiti da numerosi femmine, giovani e sub-adulti ma un solo maschio dominante.

In cattività il topo mantiene la sua esigenza di socialità, pertanto è consigliabile detenere più di un soggetto, onde evitare noia e disturbi comportamentali. Gli animali appartenenti ad uno stesso gruppo stabile si riconoscono attraverso gli odori: i maschi interi possono convivere piuttosto pacificamente purchè abituati fin da piccoli ed in assenza di femmine mentre le femmine si adattano bene ai soggetti dello stesso sesso e possono anche collaborare alla gestione della prole.

Maschio e femmina possono essere allevati insieme, ma vista la grande prolificità di questa specie generalmente si tende a mantenere separati i due sessi, a meno di non voler optare per la castrazione del maschio onde evitare gravidanze indesiderate.

I giovani, soprattutto i maschi, andrebbero separati dalla madre e dalle sorelle subito dopo lo svezzamento per evitare il verificarsi di lotte per la gerarchia e l’accoppiamento.

Allo stato selvatico il topo ha abitudini prevalentemente notturne, pertanto tende ad uscire dalla tana ed alimentarsi al crepuscolo e durante la notte, mentre quando mantenuto in cattività impara ad essere attivo anche durante il giorno.

E LA CONVIVENZA TOPO DOMESTICO-UOMO?

Se abituato fin da giovane alle mani ed alla presenza dell’uomo, il topo si adatta bene alla convivenza e difficilmente morderà o si mostrerà aggressivo, a meno che non sia spaventato o manipolato in maniera inadeguata; trattandosi di un animale molto agile e scattante potrebbe comunque cadere durante la manipolazione se non si presta adeguata attenzione, pertanto non è considerato adatto ai bambini troppo piccoli.