Sinusite nei canarini e negli altri pet: cause e sintomi

Gli uccelli che per una infezione dei seni nasali sviluppano una sinusite appaiono arruffati, sonnolenti e presentano scolo oculare ma soprattutto una evidente deformazione intorno agli occhi.

A cura di: Dott.ssa Elena Ghelfi

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Più nota come “malattia degli occhi gonfi”, la sinusite infraorbitale è una delle tante manifestazioni di infezioni batteriche o parassitarie delle prime vie aeree di canarini, pappagalli, animali da cortile.

In particolare la sinusite è una patologia ben precisa, temuta dagli allevatori di canarini, che crea importanti perdite o debilitazione nei soggetti colpiti.

I sintomi sono molto evidenti

Gli uccelli che per una infezione dei seni nasali sviluppano una sinusite appaiono arruffati, sonnolenti, presentano scolo oculare e soprattutto una evidente deformazione periorbitale, talvolta monolaterale, che col progredire dell’infezione può portare anche alla deformazione della testa.

Lo stato di malessere indebolisce molto il soggetto che può morire per complicazioni batteriche secondarie o per l’incapacità di alimentarsi.

Talvolta possono essere presenti starnuti, ridotta vocalizzazione, lesioni secondarie alla cute per grattamento o sfregamento sui posatoi.

Sinusite nei canarini, chi sono i colpevoli?

In cima alla lista dei “sospettati”, in particolare nei canarini, si deve comprendere un protozoo monocellulare: il Trichomonas.

Questo parassita penetra attraverso la bocca e le coane nelle cavità nasali e si può insediare nel seno infraorbitale (sotto l’occhio).

In genere vengono colpiti i novelli durante lo svezzamento, con un andamento inizialmente subdolo: i primi sintomi sono lievi congiuntiviti con prurito e fastidio che induce a continui sfregamenti in soggetti in gabbie distanti tra loro.

Il periodo critico in genere è la tarda estate-autunno, quando le temperature sono ancora alte, gli allevamenti affollati da riproduttori e novelli, le numerose esposizioni e fiere contribuiscono poi ad innalzare lo stress dei soggetti.

In altri casi, soprattutto se ad essere colpito è invece il seno sovraorbitale nei fringillidi o a presentare sinusite sono pappagalli, galline ornamentali e altri uccelli, i “colpevoli” possono essere altri microrganismi come Mycoplasmi, Pseudomonas aeruginosa, Stafilococcus aureus, Clamydia psittaci, Micobacterium avium, Pasteurella multocida, Haemophilus galinarum.

Come si cura la sinusite dei canarini?

Come sempre la figura del medico veterinario è fondamentale per instaurare una terapia ad hoc che tenga conto sia dell’animale colpito sia della gravità e decorso della sinusite.

Una regola per tutti resta una scrupolosa e attenta igiene dell’ambiente e delle mangiatoie e, come sempre, la quarantena e l’allontanamento in un’altra stanza dei soggetti infetti o ammalati fino a comprovata guarigione.

Assolutamente da evitare spostamenti o scambi di animali infetti per non allargare la cerchia di nuovi focolai in altri allevamenti amatoriali.