Regalare un coniglio a Natale? Ecco sette cose da sapere (prima)

Il Natale si avvicina… quale momento migliore per trovare o far trovare un coniglio sotto l’albero? Vuoi perché lo desideriamo da tanto in generale, vuoi per le limitazioni alle attività e alla vita sociale in questo particolare periodo, l’idea di un pet che allieti il nostro tempo, che ci dia affetto e soddisfazione e al quale rivolgere le nostre attenzioni potrebbe concretizzarsi proprio sotto Natale.

A cura di: Dott. Cristiano Papeschi

regalare un coniglio a natale

Ormai ci siamo, il Natale è alle porte! Sotto le feste, il desiderio di regalarsi o regalare un animale da compagnia, come il coniglio, diventa più forte e in questo anno 2020, così difficile per tutti noi da un punto di vista emotivo a causa dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, ancora di più rispetto ai precedenti.

È un dato di fatto che a Dicembre le vendite di animali da compagnia aumentano; aumentando la richiesta, aumenta purtroppo anche il traffico illegale… ma questo è un altro discorso e cogliamo comunque l’occasione per pregarvi di fare attenzione sul “dove” e “da chi” acquisterete il vostro prossimo pet: non dimentichiamo che, oltre all’acquisto, esiste la possibilità di adottare un animale bisognoso, perciò valutiamo anche la l’ipotesi di dare uno sguardo in giro presso i canili, i gattili o le associazioni di volontariato.

Veniamo dunque a noi e vediamo insieme qualche motivo che dovrebbe farci ricredere, o meglio ancora spingerci a valutare molto bene la decisione di accogliere in casa un coniglio (non solo a Natale), sebbene il discorso generale sia valido un po’ per tutte le specie.

Motivo n. 1: non è un oggetto

Questa prima affermazione è scontata, certamente, ma da sola sintetizza in sé tutti gli altri motivi che andremo ad elencare: non dobbiamo mai dimenticare che il coniglio (o qualunque altro animale) non è un oggetto, non è un pacco da mettere sotto l’albero con un bel fiocco, bensì un essere vivente con proprie esigenze.

Motivo n. 2: non è un animale da gabbia

Ecco che iniziano i problemi! Il coniglio non è un animale che deve trascorrere tutta la sua vita in gabbia, anzi! La gabbia è un accessorio che non deve mai mancare ma il coniglio ha bisogno di libertà e di quanto più movimento possibile, per questo chi ne accoglie uno in casa deve provvedere a spazi adeguati per non trasformarlo in un recluso.

Motivo n. 3: ha bisogno di compagnia e tempo dedicato

A differenza del cane, il coniglio non ha bisogno di essere portato tutti i giorni e più volte al giorno a fare la passeggiata per muoversi e per i bisogni fisiologici.

Nonostante ciò, chi pensa che sia un animale che non abbia bisogno della compagnia, delle attenzioni e del tempo del proprietario e che può essere lasciato li nella sua gabbia (vedi sopra), sbaglia di grosso.

Il coniglio necessita di interazione con i propri umani e, se possibile, con i suoi simili e per questo motivo si consiglia, laddove possibile, di accoglierne da subito almeno due, magari confrontandosi prima con il veterinario per quel che riguarda la scelta del sesso e l’esigenza di sterilizzazione per motivi di convivenza.

Se non è possibile offrirgli la compagnia di un suo co-specifico, ancora di più dovrà essere il tempo messo a disposizione dal proprietario.

Motivo 4: non è adatto ai bambini troppo piccoli

Proprio perché non si tratta di un giocattolo, il coniglio è un animale che ha bisogno di rispetto ed interazioni adeguate: bambini troppo piccoli o irrequieti potrebbero rappresentare un pericolo per questo animale che potrebbe essere disturbato, ferito, schiacciato, cadere dalle braccia degli umani più giovani o addirittura reagire alle attenzioni con morsi e graffi… pensateci prima e se non potete garantire una convivenza in sicurezza, meglio attendere ancora un po’!

Motivo n. 5: mangia tutti i giorni e necessita di un’alimentazione adeguata

Il coniglio è un erbivoro che ha bisogno di una base alimentare di fieno (o erba fresca, se possibile!) e verdure, eventualmente da integrare con piccole quantità di mangime pellettato di ottima qualità.

Questo animale compie tanti piccoli pasti nell’arco della giornata, non deve mai rimanere a digiuno e deve avere sempre a disposizione tanto fieno, mentre le verdure devono essere offerte e rimosse entro poche ore se non consumate.

Prima di accoglierne uno in casa, informiamoci bene sulle sue esigenze alimentari, su quello che può e che non deve mangiare.

Motivo n. 6: ha bisogno da subito del veterinario

Subito dopo l’acquisto o l’adozione a Natale o in qualsiasi altro periodo, il coniglio dovrebbe essere portato a visita da un veterinario che ne accerterà lo stato di salute generale e vi darà i consigli sulla gestione.

Il coniglio necessita di vaccinazioni e di sterilizzazione o castrazione, nonché di controlli periodici (almeno ogni 6 mesi).

Trovate immediatamente un veterinario esperto di cui fidarvi e che vi possa seguire fin dall’inizio e non aspettate che il vostro amico stia male per iniziare a preoccuparvene.

Motivo n. 7: il coniglio o le vacanze?

Prima o poi arriverà il momento di assentare da casa, magari per le vacanze, e a quel punto dovrete decidere se portarlo con voi, affidarlo a qualcuno di fiducia per un breve periodo oppure se… il coniglio è diventato un peso e bisogna liberarsene!

I nostri lettori sono tutte persone amanti degli animali, pertanto questo discorso è sicuramente superfluo.

Nonostante ciò è doveroso ricordare che ogni anno, in prossimità delle ferie, si verificano tantissimi abbandoni di animali, anche in questo caso meglio rifletterci per tempo per non trovarsi in difficoltà o, ancora peggio, compiere un gesto ignobile e illegale.

Se tutto ciò che abbiamo appena elencato non rappresenta un problema e siete sicuri al 100% di poter offrire voi stessi (o le persone alle quali lo regalerete) al vostro nuovo amico ciò di cui ha bisogno, allora potete procedere, in caso contrario lasciate stare!