Quanta carne dare al cane e di quale tipo? I valori nutrizionali

La carne è un alimento molto "appetitoso" per il nostro amico a quattro zampe e viene inserita nelle razioni alimentari per via del suo grande apporto proteico. Andiamo a vedere insieme il valore nutritivo della carne e come inserirla nella dieta alimentare!

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La carne è un alimento importantissimo per il cane e viene inserita nelle razioni alimentari per cani soprattutto per il suo apporto proteico e in aminoacidi essenziali.
Nell’alimentazione del cane, tra tutti gli apportatori di proteine, la carne è difatti l’alimento di più largo impiego. Ma quanta carne dare al cane?

Non tutti le carni si assomigliano!

La specie animale da cui proviene riveste grande importanza, benché esistano altre differenze negli apporti nutritivi: il distretto anatomico di appartenenza e la presenza, accanto al tessuto muscolare, di grasso, tendini e connettivo.

Ciò non significa che si debbano solo utilizzare carni di prima scelta, nei confronti delle quali esistono limitazioni di ordine economico; ci si potrà infatti orientare anche verso tagli meno pregiati.

Valore nutritivo della carne

Il contenuto proteico delle carni di animali zootecnici oscilla di solito tra il 15 e il 20% di prodotto fresco.

Oltre alle proteine, le carni apportano calorie; esse sono tanto più elevate quanto più alto è il contenuto in grasso.

Carni magre hanno un contenuto calorico di 120-150 kcal/100 g mentre quelle molto grasse possono arrivare a 300 kcal/100 g.

Queste conoscenze vanno tenute nella debita considerazione nel momento del calcolo della razione.

Il contenuto in minerali delle carni, rapportato ai fabbisogni del cane, è sempre molto basso: risultano carenti soprattutto il calcio e in secondo ordine anche il fosforo; il rapporto Ca:P è comunque sempre squilibrato a favore del fosforo.

Sono deficienti anche alcuni minerali quali il cloro, il sodio, lo zinco, lo iodio; è ben rappresentato viceversa il ferro.

Le vitamine liposolubili (A, D, E, K) sono presenti in quantitativi modesti, specie nelle carni magre; viceversa le vitamine idrosolubili (del gruppo B) sono più abbondanti.

Come somministrare la carne al cane?

La carne può essere inserita nelle comuni razioni in ragione del 30-40% se è l’unico alimento proteico.

È preferibile somministrarla in pezzi anziché tritata per facilitare la masticazione.

La cottura è consigliabile per le carni di alcune specie animali (ad esempio, il suino) potenziali veicoli di malattie (trichinosi, morbo di Aujeszky, ecc.) e quando si sospetti un’elevata carica batterica.

In conclusione, per una corretta valutazione della dieta alimentare adatta al vostro cane e quanta/quale carne inserire nella sua razione (considerando il giusto apporto di nutrienti), è sempre consigliato rivolgersi al proprio medico veterinario di fiducia.