Quando il coniglio cerca un’interazione con il proprietario, come fa?

Come tutte le specie animali, anche il coniglio ha un modo tutto suo di comunicare, ma bisogna saper interpretare i segnali che ci manda al fine di poter interagire correttamente con lui. Come funziona, dunque, il suo vocabolario?

A cura di: Dott. Cristiano Papeschi

interazione con il proprietario

Quando il coniglio vuole, cerca un’interazione con il proprietario o desidera attirare la sua attenzione usa diversi segnali.

Innanzitutto, quando l’animale ci fissa tenendoci di lato, osservandoci con un solo occhio per volta e magari con la testolina inclinata verso l’alto, non dobbiamo pensare che ci stia guardando male, come invece faremmo noi umani… è il suo modo di guardare, dal momento che gli occhi sono posizionati lateralmente, un rimanere in attesa della nostra prossima mossa, magari di interazione con lui.

Per attirare la nostra attenzione con qualche richiesta particolare o anche solo per invitarci al gioco, il coniglio può iniziare a saltellarci intorno dandoci delle toccatine con il naso oppure mordicchiarci con delicatezza.

Attenzione, però, perché se non gli diamo retta, i morsetti potrebbero diventare più insistenti e anche spiacevoli, quindi cerchiamo di non assecondare questo comportamento.

Quando, al contrario, non cerca un’interazione con il proprietario e vuole ritirarsi in disparte, si girerà dando le spalle e si allontanerà: in quel caso, meglio lasciarlo in pace e cercare nuovamente il contatto in un secondo momento.

Qualora, invece, il coniglio maschio intero (non castrato) dovesse iniziare a girare insistentemente intorno alle nostre gambe facendo “l’otto”, significa che ci sta corteggiando e desidera un rapporto molto più “intimo”… di li a poco potrebbe tentare di montare il nostro piede!

Non solo interazione con il proprietario: il coniglio vuole anche relax e riposo

Il riposo è un momento importante, ma è anche importante goderlo nel modo giusto.

Essendo una specie preda, il coniglio deve sempre stare all’erta per individuare potenziali pericoli e predatori nei dintorni, pertanto il riposo, quello vero e rilassante, si verifica solo se le condizioni sono favorevoli.

Quando l’animale non è del tutto sereno cerca sempre di trovare rifugio all’interno della tana e mantiene comunque una certa allerta ed una posizione più rannicchiata, pronta per un’eventuale fuga.

Durante il riposo leggero si sdraia su un lato e tiene le zampe distese, postura che indica fiducia verso l’ambiente.

Raramente il coniglio supino, posizione che lo rende estremamente vulnerabile perché espone l’addome ad eventuali aggressioni: solo quando il coniglietto nutre estrema fiducia verso il proprietario e l’ambiente può anche rilassarsi a “pancia all’aria”, ma non sempre questo accade.

Di conseguenza, a meno che non si riesca ad instaurare un rapporto di grandissima fiducia, si sconsiglia sempre di accarezzare questo pet sull’addome e di rivoltarlo sulla schiena.

Non stupitevi se, ad un certo punto, la bestiola cade su un lato senza preavviso e giace immobile con la testa e le zampe penzoloni: di norma, la prima volta che ciò si verifica, il proprietario si spaventa moltissimo pensando che il coniglio sia morto, magari colto da un malore.

In realtà si dice che il coniglio ha “floppato” o “sfloppato”… semplicemente ha deciso di fare un riposino e si lascia andare perché è completamente rilassato e si sente al sicuro, per questo non va toccato ne disturbato.

Quando il coniglio è rilassato si lascia andare anche alla toelettatura, leccandosi le zampe anteriori e passandole successivamente sul muso, sugli occhi e sulle orecchie: si tratta di una animale molto pulito e questo comportamento indica interesse per la propria igiene personale, segno di buona salute e tranquillità.