Più tutele per gli animali a rischio di estinzione alla 18° Conferenza Cites

In Italia il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare è l’Autorità di gestione responsabile in via principale dell’esecuzione della legislazione CITES.

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18 conferenza cites
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Passi avanti sul fronte della conservazione della biodiversità a livello mondiale. Dopo due settimane di intensi lavori, il 28 agosto si è conclusa a Ginevra (Svizzera) la 18esima conferenza Cites, la Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione.

In vigore dal 1975, la Cites si propone di preservare il mondo naturale, proteggendolo dal consumo eccessivo attraverso la regolamentazione di scambi commerciali legali, sostenibili e tracciabili.

Sinora sono oltre 35.000 le specie di piante, animali, loro prodotti e derivati tutelati dalla Convenzione, con tangibili benefici per l’ambiente e le popolazioni locali e non.

Il futuro però non è roseo.

Se non si adotteranno opportuni provvedimenti, molte specie selvatiche fondamentali per i nostri ecosistemi sono destinate ad estinguersi rapidamente per cause legate in gran parte alle attività umane.

Uno dei modi migliori per ridurre queste perdite è di costruire relazioni strette e reciprocamente vantaggiose tra uomo e fauna selvatica.

I principali risultati della 18a Conferenza Cites

Ogni 2 o 3 anni, i 183 Paesi membri della Cites si riuniscono nella cosiddetta “Conferenza delle Parti” (CoP) per valutare il modo in cui la Convenzione viene applicata.

Circa 5.800 specie animali e 30.000 specie di piante sono state sinora classificate nelle tre Appendici Cites a seconda di quanto siano a rischio di estinzione e del conseguente livello di protezione dal commercio.

Durante la 18a edizione della CoP, quasi tutte le 56 proposte di modifica della Convenzione presentate sono state accolte ufficialmente.

Più di un terzo ha riguardato la maggiore tutela di molti anfibi e rettili – soprattutto tartarughe, lucertole e gechi – minacciati dall’enorme pressione del business degli esotici.

Tra i mammiferi, molte le specie considerate. È il caso di alcune lontre, ultima tendenza tra i pet esotici, inserite nell’Appendice I Cites con conseguente divieto di commercio.

FONTE: LaSettimanaVeterinaria

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