Gli stress psicofisici influenzano i fabbisogni nutrizionali dell’animale?

L'attività fisica comportano per l'animale uno stress fisiologico e psicologico: da qui l'importanza di un'alimentazione che rispecchi e soddisfi i fabbisogni nutrizionali dell'animale.

stress psicofisici

Gli stress psicofisici influenzano i fabbisogni nutrizionali di un animale sottoposto ad attività fisica. Ma anche la temperatura e le condizioni meteorologiche sono altri fattori ambientali che possono influire sui fabbisogni.

Mentre le elevate temperature accrescono il lavoro fisico e la dispersione di liquidi, al contrario, le basse temperature aumentano la richiesta di energia per il mantenimento della temperatura interna.

Gli stress psicofisici influenzano i fabbisogni nutrizionali perché aumentano la temperatura e la frequenza respiratoria con aumentata richiesta di energia, acqua ed elettroliti.

Qualsiasi tipo di esercizio impegna l’appartato muscolare in misura superiore alle prestazioni richieste per l’attuazione di una vita normale. Se si intraprendono dei programmi di allenamento è essenziale valutare la dieta adatta, rivolgendosi naturalmente a un medico veterinario.

Nell’ambito di un’alimentazione bilanciata, il lavoro e la competizione inducono stress fisiologico e psicologico e perciò si dovranno prendere in esame le necessarie considerazioni per la prevenzione e il recupero dallo stress sistemico, muscolare, ossidativo indotto da un’attività fisica più o meno intensa.

La modalità di somministrazione dell’alimento deve essere rapportata al tipo di attività fisica svolta; nel caso di gare di corsa sono preferibili le piccole razioni appena prima della gara.

Invece per performance che richiedono sforzi prolungati è meglio optare per una somministrazione frequente di cibo al fine di ottenere una maggiore tenuta a un lavoro fisico prolungato nel tempo.