Perché l’uovo è simbolo di Pasqua? Dieci curiosità sulle uova

L'uovo è l'unità fondamentale della vita: ma cosa sappiamo di queste meravigliose e perfette cellule, che daranno vita a tantissimi uccelli, diversissimi per forma, dimensioni, colori e stili di vita?

A cura di: Dott.ssa Elena Ghelfi

simbolo di Pasqua

Oggi si celebra la Pasqua e sulle tavole di milioni di italiani non mancherà il tipico uovo al cioccolato. Ma perché l’uovo come simbolo di Pasqua?

Fin dall’antichità, l’uovo simboleggia la vita in sé e la rinascita della natura nel passaggio dall’inverno alla primavera.

Con la fede cristiana l’uovo divenne il simbolo della rinascita dell’uomo, e in questo caso di Gesù.

Dopotutto l’uovo è l’unità fondamentale della vita: se fecondato contiene le informazioni genetiche e i nutrienti necessari perché possa svilupparsi, crescere e proteggere l’embrione fino alla nascita, che avviene con la schiusa.

Le primavera è il periodo in cui parecchi uccelli, sia selvatici che domestici, mettono in atto le loro strategie riproduttive e depongono le uova.

Ma cosa sappiamo di queste meravigliose e perfette cellule, che daranno vita a tantissimi uccelli, diversissimi per forma, dimensioni, colori e stili di vita?

Vediamo insieme dieci curiosità sulle uova.

  1. L’uovo di uccello è in genere a forma ellissoidale, con un polo acuto ed uno ottuso. Ma esistono grandi variabilità di forma, dimensioni e colori frutto di adattamento alle varie numerosissime e diversissime specie di uccelli che abitano il nostro pianeta.
  2. Recenti studi hanno dimostrato che abili volatori depongono uova decisamente più ellittiche, utile adattamento al corpo affusolato e compresso.
  3. Anche l’ambiente e la nidificazione influiscono notevolmente sulla forma delle uova: alcune specie come i gufi, che nidificano in cavità, depongono uova quasi sferiche mentre alcuni uccelli marini come le urie o le gazze marine invece depongono uova piriformi (più funzionali e stabili nei nidi costruiti su rocce a picco sul mare).
  4. La colorazione è legata al mimetismo, esistono uova di svariati colori: bianche, crema, marroni, azzurre, o addirittura nere con varie combinazioni di sfumature o macchie.
  5. Le stesse uova di gallina, a seconda della razza, possono presentare colorazioni che vanno dal bianco candido (Livornesi), rosato-marroncino (Ovaiole), azzurre (Araucana), marroni-cioccolato (Marans).
  6. Una credenza attribuisce qualità nutrizionali o addirittura freschezza superiori a uova di gallina a guscio scuro (rosato scuro), ma questa convinzione non è fondata: il colore del guscio delle uova dipende solamente dalla genetica, dalla razza della gallina, dalla capacità di fissare i pigmenti (melanine, carotenoidi, cianine).
  7. Il colore del tuorlo (più o meno giallo o arancione carico): alcuni pigmenti naturali, i carotenoidi, contenuti nei misti di granaglie e nelle verdure influenzano la colorazione. Alcune razze di gallina geneticamente non hanno la capacità di fissare i pigmenti.
  8. Qual è l’uovo più piccolo? Sicuramente quello del più piccolo colibrì: il Mellisuga minima (che vive in Giamaica) misura appena 10 mm per un peso di circa 0,36 gr.
  9. Qual è l’uovo più grande? Sicuramente quello dello struzzo (Struthio camelus). In media questo uccello depone uova di 10 – 15 cm e dal peso di 800 – 1500 gr, ma nel 2008 uno struzzo allevato in Svezia ha deposto un enorme uovo dal peso di 2,5Kg.
  10. I pulcini all’interno dell’uovo non sono completamente isolati, piccole vibrazioni trasmettono alla madre la loro imminente schiusa.
    Addirittura gli embrioni di uno scricciolo Australiano (Malurus cyaneus) sono in grado di distinguere e riconoscere i suoni e versi tipici della loro specie, una volta nati utilizzeranno questa conoscenza per chiedere cibo ai genitori ed essere quindi nutriti.
    A riprova di questa capacità peculiare, i cuculi che vengono covati nello stesso nido alla schiusa non conoscono e non sono in grado di ripetere questo linguaggio, e perciò non vengono nutriti da questa specie.