Perché osservare sul fondo della gabbia la “cacca” degli uccelli?

Nel caso ci si accorga che qualcosa non va nelle feci dei propri volatili domestici è necessario raccogliere più informazioni possibili, perché possono dare numerose indicazioni sullo stato di salute dei loro “produttori”.

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A cura di: Dott.ssa Elena Ghelfi

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Le deiezioni, ossia la “cacca”, che vengono depositate sul fondo della gabbia ogni giorno dagli uccelli da voliera possono dare numerose indicazioni sullo stato di salute dei loro “produttori”.

Nel caso ci si accorga che qualcosa non va nelle feci dei propri volatili domestici è necessario raccogliere più informazioni possibili, se necessario anche con foto precise, delle anomalie.

Queste serviranno poi al Medico veterinario che effettuerà poi la visita e l’esame delle suddette.

Non solo parassiti

L’esame delle feci è un esame tanto semplice quanto prezioso per indagare la presenza di parassiti, quali coccidi oppure nematodi (vermi tondi), flagellati, megabatteri, ecc.

I campioni di feci da portare al veterinario andranno raccolti per 3 giorni e in tre momenti diversi della giornata.

L’esame effettuato del veterinario sulle deiezioni permette inoltre di individuare la flora batterica presente nel tratto digerente a seconda delle specie e della dieta.

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Anche l’aspetto, la consistenza, la colorazione degli urati (la componente derivante dall’apparato urinario), la presenza di semi non digeriti, sangue, ecc., danno ulteriori informazioni utili a valutare la funzionalità dei 3 apparati che negli uccelli confluiscono in cloaca: digerente, urinario e riproduttivo.

Come osservare, prelevare, fotografare la “cacca” degli uccelli

Non sempre è possibile portare in visita l’animale con tutta la sua voliera, talvolta è più pratico utilizzare un trasportino.

Come fare per “portare“ più informazioni possibili e oggettive al medico veterinario?

Un foglio bianco o un panno chiaro posto sotto la griglia o sul fondo aiuta a non confondere i colori e a isolare meglio le singole deiezioni.

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Potranno quindi essere fotografate o mostrate durante la visita.

Per la raccolta è sempre consigliabile eliminare temporaneamente la sabbietta o substrato e al suo posto posizionare un foglio di alluminio o carta forno.

È poi possibile trasportare accartocciando il foglio oppure trasferire con un palettino le feci ancora umide in una provetta, pronte per gli esami richiesti.

Consistenze diverse, climi e diete diverse

A seconda della dieta, legata ai climi dei paesi di origine, gli uccelli hanno sviluppato strategie alimentari peculiari.

Gli uccelli che frequentano climi semidesertici o comunque aridi, come ad esempio i diamanti di Gould o i diamanti mandarini hanno imparato a conservare il più possibile l’acqua introdotta col cibo.

Le loro feci sono dunque compatte, asciutte, piccole.

Al contrario i lori e lorichetti, che si nutrono nelle foreste fluviali di nettare, frutta molto matura e cremosa, introducono grandi quantità di acqua.

Quindi le loro feci non dovranno mai essere confuse con diarrea!

Anzi, l’alterazione in un senso o nell’altro deve far sospettare un problema di dieta o di assunzione corretta di acqua.

Presenze estranee nella “cacca” degli uccelli

Può capitare di trovare sul fondo della gabbia, vicino alle feci o al loro interno, semi quasi interi.

Se notiamo questo è importante capire se si tratta di un evento casuale, se il soggetto sta rigurgitando semplicemente perché sta corteggiando la compagna oppure veramente non sta digerendo il cibo che introduce.

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In quest’ultimo caso va quindi prontamente sottoposto a visita ed esami specifici.

Questo perché potrebbe essere affetto da patologie anche molto gravi.

Come ad esempio la proventricolite dilatativa (PDD), che colpisce numerose specie di psittacidi, oppure la megabatteriosi nei fringillidi, o infine una parassitosi (acuariosi) che colpisce galliformi o colombi.

Possono essere rinvenute anche feci ricoperte di muco, come se fossero trattenute in un sacchetto.

Questo può essere tutto normale nel caso dei pulli di passeriformi (rondoni, merli, passeri).

Non lo è se si tratta di parti di tuorli o di secreto dell’ovidutto (soprattutto nelle galline detenute come pet). In questo caso il problema deve essere indagato in un altro apparato.

Una gamma di colori

Le deiezioni degli uccelli possono presentare colorazioni diverse.

Osservando le feci e la componente urinaria (urine vere e proprie e urati) si possono rinvenire deiezioni di un verde brillante, che indicano un digiuno prolungato.

Possono essere rosse per i pigmenti naturali aggiunti alla dieta oppure a causa di sangue vivo o digerito (in caso di infezioni batteriche, coccidiosi, eccesso di sulfamidici).

Colorazioni nere possono indicare un eccesso di carbone vegetale nella dieta oppure sangue digerito a livello del piccolo intestino.

Gialle invece indicano gravi lesioni epatiche oppure una ripresa della alimentazione magari con cibo ricco di grassi o carboidrati che non riescono ancora a digerire.

Infine, colorazioni arancioni o rosate non devono essere sottovalutate, soprattutto se presenti anche sintomi neurologici, perché potrebbero essere il campanello di allarme di una intossicazione.

Tutto nella visita clinica aviare ha un significato e molto spesso devono essere eseguiti più esami complementari per capire la causa di malessere o malattia del piccolo paziente piumato.

Il proprietario deve quindi essere lui per primo un attento osservatore, non certo eccessivo ma accorto.