Obesità nel cane e nel gatto, non solo un problema estetico

Molti proprietari sovralimentano il proprio pet, e spesso il fattore scatenante dell’obesità è proprio la mancanza di un corretto regime alimentare.

obesità nel cane e nel gatto

Spesso l’obesità nel cane e nel gatto viene vista solo dal punto di vista meramente estetico. Si sente spesso infatti il padrone commentare “il mio pet è ‘grasso’, ma a me piace così!”.

Un cane o un gatto in sovrappeso, seppur esteticamente graziosi da vedere, devono essere portati dal medico veterinario affinché si ristabilisca il rispettivo peso-forma.

L’obesità nel cane e nel gatto, proprio come per noi esseri umani, può essere pericolosa a lungo termine.

Una delle problematiche più gravi che si possono avere in cani obesi è il sovraccarico articolare con conseguenti difficoltà di movimento. Possono verificarsi inoltre malattie metaboliche, oltre a complicazioni legate al fegato.

Quali sono i consigli per prevenire l’obesità nel cane e nel gatto?

Per educare il proprio animale domestico ad una corretta alimentazione, prevenire e curare eventuali patologie derivanti, ecco alcune linee guida da seguire secondo il dott. Marco Maggi, Coordinatore dei Servizi Veterinari di Ca’ Zampa.

1. EFFETTUARE IL CHECK-UP SPECIFICO. Attraverso una attenta analisi dell’alimentazione, si cerca di evidenziare se si sono commessi degli errori, se ci sono delle problematiche, per poi correggerle.

Il check-up tradizionale funzionale all’obesità è molto importante da fare, andrebbe eseguito almeno un paio di volte l’anno.

Nel momento in cui si rilevano problemi legati al sovrappeso, è buona norma affidarsi a un nutrizionista.

2. EVITARE LA SOVRALIMENTAZIONE DEL PET. Spesso in casa più di una persona si occupa di dar da mangiare al pet, con conseguente rischio sovralimentazione.

Evitare, ad esempio, a tavola in presenza del cane o del gatto di “allungargli” pane, formaggio o altri alimenti.

3. GLI ANIMALI SI ALIMENTANO IN MODO DIFFERENTE DALL’UOMO. C’è poca informazione per quanto riguarda il metabolismo degli animali domestici. Solitamente al pet vengono trasmesse le abitudini casalinghe dei propri padroni: niente di più sbagliato.

L’uomo ha un metabolismo basato su zucchero e carboidrati, mentre quello del cane si basa sulle proteine.

4. CONTROLLARE I PET NELLA CRESCITA. Gli animali domestici sono abitudinari, sarà bene quindi abituarli fin dai primi mesi di vita a una dieta corretta.

La nutrizione inoltre svolge un ruolo estremamente sociale oltre che clinico, in quanto attraverso il momento del pasto si può rafforzare il legame uomo/pet.

FONTE: Ca’ Zampa