Lo scoiattolo striato giapponese

Lo scoiattolo giapponese striato è un simpatico roditore molto apprezzato nel nostro Paese, richiede però attenzioni e una scelta consapevole. Vediamo quali sono le sue caratteristiche.

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A cura di: Dott.ssa Linda Sartini, Dott. Cristiano Papeschi

scoiattolo giapponese

Lo scoiattolo striato giapponese, noto anche come “tamia”, è un roditore appartenente alla famiglia degli sciuridi, per intenderci meglio quella degli scoiattoli.

Per quanto l’aggettivo “giapponese” rappresenti un’indicazione geografica ben precisa, in realtà questo piccolo mammifero non è originario esclusivamente delle isole dell’arcipelago nipponico.

È infatti diffuso anche nell’Asia orientale, in particolare in Russia, Cina e penisola coreana.

Il suo nome scientifico è Tamias sibiricus, da non confondere con il Tamias striatus.

Quest’ultimo, sebbene molto simile da un punto di vista morfologico, è invece originario del nord America, ma non differisce dal cugino asiatico in quanto a comportamento e gestione.

In commercio si possono trovare entrambi.

Caratteristiche del Tamias sibiricus

Iniziamo dal suo habitat, la cui conoscenza è fondamentale per capirne il comportamento.

Per quanto l’idea di “scoiattolo” ci faccia subito pensare allo scoiattolo rosso (Sciurus vulgaris), allo scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis), a quello nero (Sciurus meridionalis), a quello di Pallas (Callosciurus erythraeus) e a molti altri dalle origini geografiche più disparate, lo scoiattolo striato differisce dai suoi parenti.

Ha infatti abitudini per lo più terricole e scava tane nel suolo.

Ciò non toglie che ama comunque molto arrampicarsi e passare del tempo sugli alberi.

Questa specie è prettamente diurna, pertanto si muove alla ricerca di cibo con la luce del giorno.

Caratteristiche fisiche

Il corpo è slanciato e di forma allungata e può raggiungere i 15 cm, coda esclusa, la quale misura in media nell’adulto intorno ai 10 cm.

Il colore della pelliccia è marroncino su dorso e fianchi, mentre il ventre è più chiaro.

La caratteristica che lo rende però immediatamente riconoscibile è la presenza di cinque striature nere longitudinali sulla schiena.

La testa è piuttosto grande, di forma tonda, e culminante in un naso appuntito.

Gli occhi sono neri, grandi e relativamente sporgenti e le orecchie di forma tondeggiante.

Le dita sono forti e dotate di unghie che ne facilitano sia le operazioni di scavo della tana, che l’arrampicata sugli alberi.

I denti incisivi sono a crescita continua, indispensabili per sgranocchiare alimenti duri tipici della loro dieta in natura.

Il peso medio di un soggetto adulto è di circa 100 grammi, 30 grammi più o 30 grammi meno.

La durata della vita si aggira intorno ai 5 anni, ma alcuni soggetti possono arrivare anche a 10 anni.

Il carattere dello scoiattolo giapponese

Il loro carattere selvatico viene mantenuto per lo più anche in cattività.

Pertanto non sono animali adatti a tutti, poiché a seconda del soggetto e dell’imprinting che ha avuto in giovane età, può risultare schivo e poco socievole con l’essere umano.

Si consiglia quindi di acquistare soggetti abituati ad essere manipolati fin da piccoli.

Sono animali vivaci, sempre in movimento, ma anche facilmente stressabili.

Necessitano pertanto di un ambiente tranquillo e di proprietari in grado di comprenderne l’indole e il carattere.

Una scelta poco consapevole potrebbe infatti portare poi alla necessità di darli via.

Quindi pensateci bene prima di sceglierli come animali da compagnia.

Da tenere a mente: se manipolati in maniera scorretta e contro la loro volontà, potrebbero mordere o graffiare per difendersi.

Cosa mangia lo scoiattolo giapponese striato?

Lo scoiattolo striato giapponese è onnivoro, sebbene la maggior parte della sua dieta si basi su alimenti di origine vegetale.

In cattività il suo menù sarà composto da cereali integrali, semi, verdura, frutta fresca e integrato con piccole quantità di frutta secca (ad esempio mandorle, noci, nocciole, pinoli, pistacchi, ecc.).

Esistono mangimi commerciali formulati appositamente per loro, da preferire rispetto a miscele di semi per altre specie, poiché potrebbero non essere adeguatamente bilanciate (ad esempio troppo ricche in grassi che predispongono all’obesità).

scoiattolo giapponese cibo

Poiché in natura si nutre anche di proteine di origine animale, si possono somministrare larve di insetti (ad esempio camole della farina) o pezzettini di carne (ad esempio petto di pollo).

Il cibo fresco e quello secco o commerciale devono essere somministrati preferibilmente in mangiatoie separate.

Il tamia possiede tasche guanciali utili per trasportare il cibo nella tana dove tende ad accumularlo.

L’alimento non consumato, soprattutto quello fresco, deve essere rimosso per evitarne la fermentazione e la marcescenza.

Acqua fresca e pulita deve essere sempre a disposizione attraverso abbeveratoi a goccia.

Meglio evitare invece le ciotole che possono essere ribaltate o contaminate dalle deiezioni.

La gabbia: indicazioni utili

Vivaci e iperattivi, gli scoiattoli striati devono avere a disposizione una gabbia spaziosa che sviluppi principalmente in verticale.

Di conseguenza, le gabbie per conigli o roditori non sono adatte, mentre andrebbero scelte strutture appositamente realizzate per gli scoiattoli.

In alternativa, possono essere usate gabbie per uccelli, purché alte almeno 1 metro.

Le pareti in grigliato metallico consentono l’arrampicata, ma per creare un ambiente ancora più stimolante e confortevole andranno posizionati all’interno della stessa dei rami, delle scalette e dei ripiani aggiuntivi.

scoiattolo giapponese gabbia

Attenzione alla larghezza delle maglie delle pareti, poiché il tamia, in virtù del suo corpo sottile e flessibile, potrebbe fuggire passandovi attraverso.

La tana non deve mai mancare: è il luogo in cui l’animale trova riparo, si isola e si riposa.

Sul fondo della gabbia si potrà disporre un abbondante strato di truciolo di legno, segatura, pellet di legno o carta, fibra di cocco, fieno o paglia.

Questi materiali, oltre a svolgere il loro ruolo nell’assorbire le urine, garantiranno anche un buon passatempo a un animale che ama scavare.

Il materiale del fondo dovrà essere rimosso e sostituito durante le operazioni di pulizia: i tamia tendono solitamente a sporcare in un angolo.

La gabbia deve essere posizionata in un luogo tranquillo, lontano dalle zone di passaggio, da televisione e stereo e da correnti d’aria: essendo animali stressabili e bisognosi di dormire la notte, meglio non farli partecipare alla vita della famiglia dopo il tramonto.

Lo scoiattolo giapponese va in letargo?

In natura lo scoiattolo striato accumula cibo nella tana entro la quale si ritira per il letargo durante la stagione fredda.

All’interno della casa, dove le temperature sono gradevoli anche in inverno, lo scoiattolo non fa un vero e proprio letargo ma potrebbe “assentarsi” per qualche tempo, nel caso la temperatura interna fosse troppo bassa.

In tal caso non deve essere disturbato e gli deve essere lasciato a disposizione del cibo secco.