Il grillo come animale domestico: come allevarlo in casa?

Oltre alla teca e al substrato della futura "casa" per i grilli, è necessario inserire anche degli alloggi per i grilli all'interno della teca. Sono molto utili a questo scopo contenitori in carta per le uova oppure i rotolini interni alla carta igienica o alla carta da cucina.

il grillo come animale domestico

In quest’articolo andremo a conoscere alcuni punti chiave per allevare il grillo come animale domestico all’interno della propria casa.

Come allevare in casa il grillo come animale domestico?

I grilli che vengono mantenuti nella stessa teca, una volta che si sono accoppiati, depongono le uova. Le femmine possono deporre centinaia di uova, che si schiudono in circa due settimane (a seconda della temperatura dell’ambiente).

Alla schiusa i piccoli grilli sono minuscoli e in inglese prendono il nome di “pinheads“(teste di spillo).

L’intera vita di un grillo si compie in sei stadi: con 5 mute (cambiamenti di pelle) in cui il grillo passerà indicativamente da 1 millimetro di lunghezza a circa 2 centimetri.

Se si decide di allevare i grilli è bene porre nella teca della piccole vaschette o sottovasi in cui porre della torba dello spessore di circa 3 centimetri da mantenere costantemente umida ma mai fradicia.

Le femmine deporranno le uova in questi contenitori e dopo 15 giorni circa cominceranno a schiudersi i piccoli.

Habitat domestico del grillo

Pareti lisce per i muri di casa

I contenitori ideali per tenere i grilli sono di plastica trasparente, ma si possono utilizzare anche terrari di vetro che però sono più pesanti e difficili da pulire.

Il fattore di fondamentale importanza quando si sceglie una teca per i grilli è che abbia le pareti lisce; i grilli sono grandi arrampicatori e su superfici ruvide come ad esempio il legno si arrampicheranno facilmente.

Il coperchio può essere in rete sottile (va molto bene la zanzariera in metallo), per garantire una buona aerazione. In commercio esistono box per rettili che sono ideali per allevare grilli ed hanno coperchi già microforati.

Per il box di allevamento dei grilli deve essere sempre prevista una copertura, in quanto sono buoni saltatori.

Le dimensioni della teca dipendono dal numero di esemplari che si vogliono tenere. Per una ventina di esemplari può andare bene un contenitore di 50 per 30 centimetri di base per 30 centimetri di altezza.

Come substrato si può utilizzare carta assorbente da casa, vantaggiosa nel mantenimento dello stato di igiene, che però non risulta particolarmente estetica, oppure, per un buon compromesso di ambiente pulito, estetico e accogliente, può essere un’ottima soluzione l’utilizzo di erba sintetica.

L’erba sintetica essendo fatto di materiale appunto sintetico è facilmente lavabile e disinfettabile.

Piccoli condomini di cartone

Oltre al substrato, servono degli alloggi per i grilli all’interno della teca. Sono molto utili a questo scopo contenitori in carta per le uova oppure i rotolini interni alla carta igienica o alla carta da cucina.

Con questi materiali cartacei si possono costruire veri e propri condomini per grilli ed aumentale lo spazio utile vivibile per gli animali.

I cunicoli che si formano grazie a questi oggetti servono come alloggi per singoli soggetti o gruppi piccoli e vengono utilizzati come nascondigli e micro territori.

Le pulizie

La fase più difficoltosa che si può incontrare nell’allevamento dei grilli è proprio durante le pulizie domestiche, con il tempo sul fondo della teca si formano escrementi secchi e scarti alimentari.

I grilli domestici non sono animali così agili come quelli selvatici, si può quindi operare con estrema tranquillità ed in caso di qualche fuggitivo sarà abbastanza facile il recupero.

Per effettuare una pulizia senza stress è sufficiente avere una scatola di plastica simile a quella in cui vengono stabulati i grilli e trasferire tutte le cellette in cartone nella nuova scatola.

Di solito i grilli restano nei piccoli rotoli-contenitori. Poi piano piano si prelevano gli ultimi rimasti e si effettua la pulizia completa.

Se il contenitore di plastica e le cellette in cartone sono in numero sufficiente la pulizia può essere eseguita una volta al mese.

I grilli di solito non emanano odore. Se nella teca ci sono escrementi non formati o cattivo odore di solito è per deterioramento del cibo o perché ci potrebbe essere qualche patologia in atto.

Grilli: come si riconoscono i maschi dalle femmine?

Il dimorfismo sessuale è facilmente riconoscibile nei grilli adulti per la presenza dell’ovopositore (un piccolo cilindro posto nella parte posteriore di circa un centimetro) nelle femmine, che serve a forare il terreno e depositare le uova in profondità.

Mentre i maschi non hanno un apparato depositore, hanno una testa di dimensioni maggiori e le prime paia d’ali zigrinate e più corte per poter produrre più facilmente il suono del canto, mentre nelle femmine queste ali risultano lisce e più lunghe.