Il gioco per un cucciolo di gatto: perché è così importante per la crescita?

Il gioco ha un ruolo principe nella vita e nella crescita del gattino e ha una funzione basilare per il suo sviluppo cognitivo. Inoltre, durante il gioco, il gattino ha la anche possibilità di creare una relazione stretta con il suo proprietario.

gioco per un cucciolo di gatto

Il gioco per un cucciolo di gatto è molto importante, in quanto consente all’animale di crescere e di sviluppare le capacità necessarie per quando sarà adulto, ma l’attività ludica non deve cessare anche in età adulta.

I gatti sono molto curiosi, attenti a qualsiasi stimolo e si divertono moltissimo a giocare sia con altri gatti che con il proprietario.

A tre settimane di vita il gattino sperimenta la prima forma di gioco

A circa 3-4 settimane di vita il gattino comincia a manifestare la sua prima forma di gioco: un gioco locomotorio che consiste nello stare a pancia in su, sollevando e agitando le zampe.

Successivamente, verso le 4-5 settimane di vita il gattino inizia a fare giochi di lotta corpo a corpo, emettendo vocalizzi, mordicchiando e graffiando.

Il comportamento di gioco sociale, evidente nei gattini a partire dalla fine della terza settimana di vita fino alla dodicesima-quattrodicesima settimana, svolge un ruolo decisamente importante per l’acquisizione degli autocontrolli e nelle abilità predatorie.

Il gioco è alla base dei comportamenti sociali

Inoltre, tramite il gioco sociale il gattino riuscirebbe a sviluppare capacità comunicative e comportamenti sociali tali da renderlo da adulto uno stratega capace di evitare diatribe pericolose.

Secondo alcuni studiosi, il gioco sociale potrebbe essere anche utilizzato dal gatto come un escamotage per sfuggire al pericolo: una specie di “recinto invisibile” per stare tutti insieme nell’area nido.

Attorno alle 7-8 settimane, avviene il passaggio dal gioco prevalentemente sociale a quello con oggetti, e dopo la sedicesima settimana alcuni gatti tenderanno a prediligere il gioco sociale, altri quello con oggetti.

Tale scelta è soggettiva e dipende sia dalle caratteristiche individuali del pet che dall’ambiente in cui vive.

Fornire al gattino un ambiente ricco di stimoli e gioco

È quindi necessario – specialmente se il gatto vive in casa e non ha accesso all’aperto – per migliorare il suo benessere psicofisico rendere l’ambiente cat-friendly, utilizzando un buon arricchimento ambientale e stimolandolo a giocare.

Un gatto che vive in un appartamento non adatto alle sue esigenze, tenderà infatti con il tempo a manifestare un disagio psico-fisico assumendo comportamenti che sono spesso la spia di un problema comportamentale.

Tratto da: “Il ruolo del gioco nella vita del gatto” di Irene Cassi – La Settimana Veterinaria