Felsuma: ecco chi è il geco con la voglia di distinguersi

Per essere commercializzato questo geco deve essere sempre accompagnato dal proprio documento CITES (Convention on International Trade in Endangered Species) in quanto la felsuma è un animale protetto inserito nell’appendice II. Le specie più comuni e più facili da tenere in cattività sono: phelsuma laticauda, phelsuma madagascariensis e phelsuma lineata.

A cura di: Dott. Kiumars Khadivi-Dinboli

geko felsuma

La felsuma (Phelsuma) appartiene all’ordine dei Sauri, alla famiglia dei Geconidi e ne esistono 52 specie differenti classificate fino ad oggi. Il numero è comunque molto variabile ed è un continuo “work in progress”: esistono infatti molte specie ancora non riconosciute ed in fase di classificazione.

La maggior parte di questi gechi, circa 22 specie, provengono dal Madagascar. La loro vita si svolge tra i cespugli e la bassa vegetazione, ricca e lussureggiante, in prossimità di corsi d’acqua e non è difficile trovare questo geco nelle vicinanze delle abitazioni.

Voglia di distinguersi

Pur appartenendo alla famiglia dei gechi, le felsume si differenziano dai “fratelli” nostrani per la livrea colorata e per le abitudini diurne.

Infatti la principale caratteristica che la contraddistingue è che la felsuma caccia, si nutre e si riproduce durante il giorno, da questo il nome inglese “day gecko” (geco diurno), mentre la maggior parte dei componenti della famigli dei geconidi è di abitudini notturne.

Un’altra distinzione dalla propria famiglia monocromatica è dovuta alla sua livrea spettacolare e colorata che, a seconda della specie, può variare dal verde brillante, al blu, all’azzurro e al rosso.

Molto spesso il manto è ricoperto di piccoli spot colorati e linee, anche questo partecipa alla tassonomia delle specie. Gli spot e le linee che marcano il corpo della felsuma sono anch’essi molto accesi e vivaci: blu, marroni, gialli, rossi, arancio e neri.

Morfologia della felsuma

Gli occhi della felsuma sono grandi, neri, con la pupilla rotonda, dovuta alla vita diurna. Le zampe robuste sono fornite di dita ciascuna dotata di cuscinetti adesivi sulla faccia palmare che permettono alla felsuma di arrampicarsi anche sulle superfici lisce e verticali, è infatti un animale semi/arboricolo o arboricolo.

Le sue dimensioni variano dai 10-14 cm delle specie più piccole ( ad esempio la Phelsuma laticauda) ai 30 cm delle specie più grandi (ad esempio la Phelsuma madagascariensis) e la sua conformazione fisica è molto robusta. Non esistono grandi differenze di dimensioni tra maschi e femmine.

Maschio o femmina?

Non sempre è facile determinare il sesso di una giovane felsuma, in generale si cominciano ad intravedere i pori femorali intorno ad un mese di vita, ma il dimorfismo sessuale è visibile dagli 8 mesi di vita in poi.

I maschi hanno ventralmente tra le zampe posteriori una V molto marcata di pori femorali alla base della coda ricoperti da una sostanza giallastra, inoltre sulla base della coda si intravedono i rigonfiamenti degli emipeni accanto alla cloaca. I maschi della stessa specie non possono stare insieme perché sono molto aggressivi e territoriali.

La felsuma usa la coda come difesa

Come gli altri componenti della famiglia dei geconidi la coda della felsuma è un mezzo di difesa, viene quindi staccata volutamente dall’animale per distrarre il nemico e in breve tempo ricresce (autotomia).

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