È vero che il gatto non apprezza il sapore dolce? Il motivo è genetico

I gatti, spesso, hanno la fama di mangiatori schizzinosi; in realtà i gatti hanno evoluto il senso del gusto per distinguere ciò che è buono per loro da ciò che non lo è e come noi esseri umani, hanno le loro preferenze a seconda del sapore.

A cura di: Dott.ssa Francesca Serena

gatto e sapore dolce

Il gatto non é in grado di apprezzare il sapore dolce, a causa di una mutazione genetica avvenuta agli albori della sua storia evolutiva. Lo conferma uno studio riportato da National Geographic nel mese di dicembre di qualche anno fa.

Alcuni scienziati pensano che ciò sia correlato al fatto che la dieta naturale del gatto è ricca di proteine, anche se non è chiaro se questa sia la causa o il risultato.

La lingua del gatto è piena di recettori

Dei recettori dei sapori altamente discriminanti hanno valso ai gatti la fama di mangiatori schizzinosi; in realtà i gatti hanno evoluto il senso del gusto per distinguere ciò che è buono per loro da ciò che non lo è.

File di piccole proiezioni uncinate, dette “papille”, coprono la punta, i lati e il fondo della lingua e della gola.

Ogni papilla può alloggiare da poche dozzine a parecchie centinaia di recettori (un cane ne ha solo circa 2,000 in tutta la lingua).

Il gatto preferisce il salato mentre non apprezza il sapore dolce

Come altri carnivori, i gatti preferiscono i cibi salati, amari e acidi mentre non apprezzano il sapore dolce.

Essi hanno problemi nella digestione degli zuccheri e spesso finiscono con l’andare in diarrea quando li mangiano.

Alcuni gatti domestici possono occasionalmente sviluppare una vera passione per i dolci ad esempio per la cioccolata (che però fa loro davvero male, quindi attenzione a non darne!) e le uvette.

In generale, sebbene i gatti preferiscano grassi e aminoacidi che si trovano nella carne, sceglieranno un particolare tipo di croccantini a causa del sapore.

Quando un gatto assaggia qualche cosa di sgradevole o tossico, la reazione tipica difensiva è una imponente scialorrea (intensa salivazione) che serve a diluire ed espellere la sostanza responsabile di quel sapore sgradevole.