La cura del piumaggio e delle zampe negli uccelli: come fare?

A cura di: Dott.ssa Elena Ghelfi

piumaggio

Avere un piumaggio in ordine e cute pulita e sana è importante per ogni tipo di uccello sia libero sia in cattività. Il momento del bagno è molto importante per i nostri animali da compagnia: le penne possono sporcarsi, sfrangiarsi, disidratarsi e vanno pulite.

Le piume più rovinate e vecchie verranno cambiate con la muta, ma nel frattempo canarini, merli indiani pappagalli e gli altri uccelli necessitano di acqua o in alcuni casi sabbia fine per ripulirle.

CON QUALE FREQUENZA PROPORRE IL BAGNO?

Anche tutti i giorni, soprattutto nella stagione calda. Dipende comunque dalla specie in esame: pappagalli originari delle aree tropicali e umide necessitano più degli altri di potersi bagnare e lavare.

LA DOCCIA

Alcuni pappagalli si mostrano estremamente riluttanti a lavarsi spontaneamente (o al limite si lavano solo la testa nel beverino), in questi casi potrebbe essere utile provare a imitare la pioggia e quindi bagnarli delicatamente con il soffione della doccia oppure speciali nebulizzatori.

Evitare, se non per estrema ratio, l’uso di spruzzini diretti e violenti sul piumaggio per non spaventare e rendere diffidente l’animale. E ora pensiamo alle unghie.

In gabbia gli uccelli consumano meno le unghie rispetto ai soggetti liberi in natura, è quindi opportuno monitorare l’accrescimento, fornire rami con corteccia, osso di seppia, pietra pomice.

L’unghia deve essere tagliata almeno qualche millimetro oltre la fine del capillare (una sottile riga rossa visibile in trasparenza) con tronchesi o forbici ben affilate e pulite. Nel caso di unghie pigmentate potrebbe essere utile l’assistenza di un veterinario o allevatore esperto.

Durante l’operazione il canarino o pappagallo va contenuto adeguatamente affinché non si dibatta inutilmente rallentato troppo il taglio che deve avvenire in pochi minuti. Talvolta per alcuni soggetti, soprattutto pappagalli di media o grande taglia, è consigliata una lieve sedazione (dal medico veterinario aviare) e la fresatura delle unghie che in tal modo vengono anche arrotondate e rese meno vulneranti.

Fondamentale in ogni caso avere a disposizione del cotone emostatico da applicare in caso di sanguinamento fortuito. Se le unghie dovessero essere cresciute a dismisura è opportuno tagliarle in due riprese (intervallate da qualche giorno di adattamento) per non creare stress all’uccellino che non avrebbe più una presa sicura sul posatoio (da disuso delle falangi o lesioni podali).