Come comportarsi con il cane che abbaia? I metodi da seguire

Senza volerlo, spesso i proprietari adottano atteggiamenti che, anziché interromperlo, rinforzano un comportamento del proprio cane giudicato eccessivo o inadeguato.

cane che abbaia

Come comportarsi con il cane che abbaia? Il comportamento di guardia è innato nella specie canina, ed è quindi impossibile evitare che i cani abbaino. Motivo per il quale è meglio cercare di limitarli o controllarli.

D’altra parte, alcuni padroni eseguono rinforzi inconsci del comportamento di abbaiare, aumentando il loro livello di vigilanza quando arrivano estranei, aspetto molto ben percepito dal cane.

Questo aumento del livello di vigilanza è, a seconda dei casi, legato a rappresentazioni negative dei padroni rispetto all’arrivo di estranei o a un’anticipazione negativa legata proprio al latrato del cane e alle sue conseguenze (lamentele dei vicini, risveglio del bambino che sta dormendo, ecc.).

Quando il cane abbaia alla porta principale (o al cancello del giardino), il metodo da seguire è di avvicinarsi a lui, senza parlare e senza guardarlo.

L’assenza di comunicazione da parte del proprietario è essenziale: qualsiasi parola incoraggerebbe il cane a continuare ad abbaiare.

Bisogna quindi stare davanti alla porta per qualche secondo, per mostrare al cane l’interesse per ciò che accade al di fuori, e poi girarsi lentamente e tornare a casa sempre senza parlare al cane.

Il proprietario ha quindi dimostrato all’animale di essere stato in grado di garantire la protezione e che non c’erano problemi.

Una volta che la sequenza è finita, il padrone può chiamare gentilmente il cane chiedendogli di venire e accarezzarlo congratulandosi anche con la voce.

Il contesto che prima scatenava il reciproco fastidio diventa una possibile e desiderabile fonte di scambi positivi.

Distogliere l’attenzione del cane è fondamentale

Un’altra possibilità per evitare l’abbaiare fastidioso è di ricorrere a uno stimolo dirompente all’inizio dell’esecuzione della sequenza, al fine di bloccare il cane nel suo slancio e reindirizzarlo verso il padrone.

Uno stimolo dirompente è uno stimolo senza una relazione funzionale con la sequenza comportamentale in atto: lo interrompe e provoca un comportamento di attesa.

Per attirare l’attenzione del cane non appena inizia ad abbaiare, si può ricorrere a un rumore sufficientemente forte (clacson) o che l’animale apprezza (giocattolo con “squeak”).

Quindi deve incoraggiare l’animale ad andare da lui, per dargli una ricompensa che gli piace particolarmente (snack, gioco).

FONTE: LaSettimanaVeterinaria