L’osteosarcoma nel cane: una neoplasia che fa paura

Tumore molto aggressivo, l’osteosarcoma origina primariamente nel tessuto osseo e rappresenta l’85% delle neoplasie ossee del cane.

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A cura di: Dott.ssa Alessandra Gavazza

osteosarcoma cane
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Lo scheletro del cane può essere interessato sia da patologie tumorali primarie che metastatiche, che purtroppo hanno andamento maligno nel 95% dei casi.

L’osteosarcoma è un tumore che origina primariamente nel tessuto osseo e rappresenta l’85% dei tumori ossei del cane.

È una neoplasia molto aggressiva dell’apparato locomotore e le parti più frequentemente interessate sono la parte distale del radio e dell’ulna insieme alla parte prossimale dell’omero.

Razze a rischio ed età di insorgenza per l’osteosarcoma nel cane

Le razze di grandi dimensioni (Rottweiler, San Bernardo, Pastore Tedesco) sono considerate più a rischio rispetto alle piccole.

Osteosarcoma cane Rottweiler

L’età media in cui si sviluppa è intorno ai 7 anni e sembrano essere ugualmente interessati i maschi e le femmine.

L’eziologia resta sconosciuta anche se alcuni autori hanno ipotizzato che i microtraumi ripetuti nel tempo possano essere tra i fattori predisponenti.

Sintomi e diagnosi di osteosarcoma nel cane

Sintomatologia

L’evoluzione è rapida e quando il cane comincia a sentire il dolore manifesta una zoppia intermittente, nelle fasi iniziali, che nel tempo diventa persistente e non risponde ai trattamenti farmacologici.

Inoltre, nella zona interessata si può osservare una tumefazione dolorante.

In alcuni casi possono manifestarsi anche fratture spontanee.

Diagnosi

La diagnosi necessita di un esame radiografico, che in caso di positività mostrerà un quadro caratteristico di osteolisi (demineralizzazione e perdita di sostanza ossea).

osteosarcoma cane radiografia

Verrà eseguito anche un esame citologico o una biopsia con prelievo di tessuto.

Quest’ultima permetterà di fare una vera e propria stadiazione istologica della neoplasia.

L’osteosarcoma metastatizza frequentemente ai polmoni, ma anche ad altri organi quali fegato, rene, milza.

Una TAC può consentire di evidenziare precocemente tale fenomeno.

Terapia e prognosi

La terapia per l’osteosarcoma nel cane prevede l’associazione della chirurgia (in genere amputazione dell’arto) e della chemioterapia.

Il tempo medio di sopravvivenza post intervento (con chemioterapia) è di 300-365 giorni, con sopravvivenza a un anno del 20%.

L’osteosarcoma è una patologia purtroppo molto grave, che soltanto con la visita di uno Medico veterinario specialista può essere affrontata e curata al fine di dare ai nostri animali la migliore qualità di vita possibile.

 

 

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