Cani e gatti e animali adottati durante il lockdown: che ne sarà dopo?

In molti Paesi è aumentata la richiesta di cuccioli durante il periodo di restrizione e distanziamento sociale; associazioni di veterinari e di tutela degli animali si domandano cosa sarà di questi cani una volta terminata la pandemia, dal momento che si segnala già un aumento degli abbandoni.

animali adottati durante il lockdown

Il lockdown pare aver innescato, in alcuni Paesi, un fenomeno paradossale: l’aumento delle adozioni e dell’acquisto di gatti, ma soprattutto di cani. Un fenomeno su cui però diverse associazioni lanciano un segnale d’allarme, temendo un aumento degli abbandoni quando la situazione sanitaria sarà rientrata nella normalità.

Aumento delle adozioni in molti Paesi

Se infatti da un lato all’inizio della pandemia si temeva – dopo le prime notizie che segnalavano la presenza di SARS-CoV-2 in cani e gatti – un aumento degli abbandoni dei pet per il timore che fossero veicolo del virus, cosa che pare effettivamente essersi verificata in Cina; dall’altro si è osservata un’impennata delle adozioni in Paesi quali Stati Uniti, Regno Unito e Spagna, ma un aumento del numero di nuovi animali visitati dai veterinari è stato segnalato anche in alcune zone d’Italia.

Cani e gatti sono per la vita, non solo per il lockdown!

Questo improvviso amore per i pet, soprattutto cani, è stato spiegato col fatto che, non potendo più mantenere una vita sociale a causa delle restrizioni del lockdown e del distanziamento sociale, molte persone, che magari in tempo normale non avrebbero mai preso in considerazione l’idea di acquistare o adottare un cucciolo, hanno visto nel pet un modo per avere compagnia, per distrarre i bambini o per poter uscire a fare una passeggiata lecitamente.

Tuttavia, temendo un ritorno in canile di molti di questi cani una volta finito il lockdown, le associazioni che gestiscono queste strutture hanno cercato di ridurre l’ingresso di nuovi animali durante il periodo delle restrizioni, per lasciare spazio alla possibile ondata di abbandoni post Covid-19, causate sia dalla possibile scoperta che possedere e gestire un cane non era esattamente quello che ci si aspettava, sia dalle difficoltà economiche conseguenti alla crisi economica.

Ricordiamo sempre che adottare un animale deve essere una scelta consapevole e non dettata dal capriccio di un momento.

Adottare un cane: una scelta consapevole per il proprietario

FONTE: LaSettimanaVeterinaria