Il cane guida per non vedenti, un valido aiuto e una vista a quattro zampe!

Il cane guida per ciechi è un bene davvero prezioso e democratico, perché ceduto in affido a titolo gratuito. Tuttavia, non a tutti è noto che dietro ogni cane guida c’è un mondo di duro lavoro.

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cane guida per non vedenti

Quando e come nasce la figura del cane guida? Nel lontano 1780, presso l’Ospedale dei ciechi di Parigi, si cerca di dare una prima e più metodica impostazione all’utilizzo del cane come accompagnatore dei non vedenti.

Si dovrà, però, arrivare ai primi del secolo scorso, nella Germania post-bellica per vedere i primi centri di addestramento indirizzati a formare più di 500 cani destinati ai reduci che avevano perso la vista nel corso del primo conflitto mondiale.

Poi, nel 1927, Dorothy Eustis – un’addestratrice statunitense di cani per la Polizia, rimasta vedova e trasferitasi in Europa – dopo aver visitato a Postdam uno dei centri di addestramento tedeschi, rimase tanto affascinata dalla possibilità di utilizzare i cani, e nello specifico i Pastori tedeschi, come ausilio per i ciechi, che rilasciò un’entusiastica intervista al periodico The saturday evening post.

Tale intervista fece subito il giro del mondo, dando una speranza di maggiore autonomia a tutte le persone non vedenti.

Questa notizia arrivò anche alle orecchie di Morris Frank, un assicuratore non vedente, che per lavorare si faceva accompagnare da un ragazzo che, però, molto spesso non manteneva il suo impegno, mettendolo quindi in difficoltà.

Fu così che Frank contattò subito la Eustis implorandola di dargli la possibilità di seguire un corso di formazione e di avere in dotazione un cane guida; in cambio egli l’avrebbe aiutata a istituire in America delle scuole di addestramento per cani guida.

Dopo una iniziale ritrosia, la Eustis accetto e lo invitò in Svizzera per la fase di addestramento e di consegna di un cane guida.

Nel 1929 Morris Frank e Dorothy Eustis fondarono la scuola americana Seeing eye (“Occhio che vede”), ancor oggi una delle più grandi al mondo.

E il cane guida in Italia?

Lo stesso anno vide la luce, nel nostro Paese, la Scuola nazionale cani guida per ciechi di Scandicci, in Provincia di Firenze, per iniziativa dell’Unione italiana per ciechi – istituita a Genova nel 1920 – che prese contatto con la scuola svizzera fondata dalla Eustis.

Nel 1959 prese il via a Limbiate, in provincia di Milano, il Centro cani guida Lions, per iniziativa di Maurizio Galimberti, ingegnere aeronautico e pilota d’aviazione rimasto cieco durante l’ultima Guerra mondiale a seguito di un incidente di volo.

Sempre nel nostro Paese, nel 2001, con la Legge regionale n. 4 del 30 aprile, la Regione Sicilia istituì a Messina il Centro regionale Hellen Keller dell’Unione italiana ciechi; e nel 2004, a Selvazzano Dentro, in provincia di Padova, nacque la Scuola triveneta cani guida.

E in Europa?

Nel 1934, in Gran Bretagna, i cani guida dell’Associazione non vedenti (Blind Association) iniziarono a loro attività.

Nel 1958, in Francia, Paul Corteville creò il Club des Chiens Guides d’Aveugles a Robauux, che l’anno successivo divenne l’Association des Chiens Guides d’Aveugles – Centre Corteville a Wasquehal, poi riconosciuto nel 1973 di pubblica utilità.

FONTE: LaSettimanaVeterinaria