Cane con occhio rosso: le cause di arrossamento oculare

I motivi di arrossamento oculare posso essere molteplici: temperatura casalinga eccessivamente alta che porta ad una essiccazione della superficie dell’occhio, condizioni meteorologiche caratterizzate da forte vento o sole battente, batteri e virus.

A cura di: Dott. Andrea Marchegiani

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Una delle problematiche oftalmologiche che più frequentemente riguardano il nostro cane (e gatto) è rappresentata dal cosiddetto “occhio rosso”, definizione che deriva dall’aspetto che, per tutta una serie di cause, assume l’occhio quando perde la sua caratteristica colorazione per acquisirne una rossa, più o meno intensa.

Congiuntivite, la causa più comune dell’occhio rosso nel cane

La causa più comune dell’occhio rosso, sia nel cane che nel gatto, è la congiuntivite, termine con il quale si intende l’infiammazione della congiuntiva, membrana trasparente che ricopre la porzione interna delle palpebre e la sclera (la parte bianca dell’occhio).

I motivi di infiammazione congiuntivale sono molteplici: temperatura casalinga eccessivamente alta che porta ad una essiccazione della superficie dell’occhio (congiuntivite evaporativa), condizioni meteorologiche caratterizzate da forte vento o sole battente (congiuntivite da esposizione), scarsa produzione lacrimale (congiuntivite secca), proliferazione di batteri (congiuntivite batterica) e virus (congiuntivite virale), presenza di corpi estranei.

Anche l’ulcera corneale, se non trattata, può portare all’arrossamento dell’occhio e della zona che lo circonda.

L’ulcera corneale è una ferita a carico della cornea (parte trasparente dell’occhio), che a volte può essere molto pruriginosa e spingere i nostri amici animali (cane soprattutto) a grattarsi anche in maniera compulsiva.

Allergie stagionali tra le cause di arrossamento oculare

Tra le altre cause di arrossamento oculare, quelle meno preoccupanti sono le allergie stagionali.

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In alcuni casi l’occhio rosso può essere riconducibile a malattie dell’occhio più serie, come l’uveite, che consiste in un’infiammazione dell’uvea e cioè della porzione colorata dell’occhio, o il glaucoma, grave condizione caratterizzata da un forte aumento della pressione intraoculare (data dalla pressione del fluido all’interno dell’occhio) che determina gravi alterazioni a carico della retina.

Occhio rosso? Rivolgersi sempre al Medico veterinario

Viste le numerose cause, alcune delle quali anche particolarmente gravi, che possono essere alla base dell’arrossamento di uno o entrambi gli occhi dei nostri amici animali, ogni volta che osserviamo tale alterazione ci si deve sempre riferire al proprio Medico Veterinario di fiducia, che saprà gestire la condizione, istituendo la terapia più appropriata.

Tuttavia, se per tutta una serie di motivi non si abbia la possibilità di recarsi immediatamente dal Medico Veterinario, è necessario tenere conto di due aspetti fondamentali:

  • evitare di utilizzare prodotti spesso presenti in casa, come salviette detergenti o colliri (soprattutto se a base di antibiotici e registrati per uso umano) oppure di applicare impacchi/infusi, in quanto ciò potrebbe aggravare il rossore o fuorviare la diagnosi;
  • evitare che il nostro amico si gratti, andando a peggiorare la situazione. Per fare ciò, si può applicare un “collare di Elisabetta”, il tanto odiato imbuto bianco che ricorda il collare di pizzo della sovrana inglese regina Elisabetta I d’Inghilterra, oppure una delle sue varianti morbide, meno ingombranti e meno sgradite; così facendo eviteremo che il nostro cane o gatto si strofini gli occhi con le zampe o si strusci il muso su tappeti, cuscini etc., scongiurando ulteriori danni.