I camaleonti possono avere problemi alle ossa? Le cause principali

Per capire se il camaleonte soffre di problemi ossei si possono osservare, a seconda dello stadio in cui si trova l'animale, segni clinici più o meno evidenti.

A cura di: Dott. Kiumars Khadivi-Dinboli

camaleonti

I camaleonti, come molti rettili, possono soffrire di un problema metabolico che provoca deformazioni ossee se tenuti in maniera errata.

I sintomi possono essere lievi o gravi, ma è importante sapere che se non curati possono portare al decesso dell’animale.

Per capire se il camaleonte soffre di questa patologia si possono osservare, a seconda dello stadio in cui si trova l’animale, segni clinici più o meno evidenti.

Quando un animale fatica a reggersi sulle zampe, non riesce ad arrampicarsi sui rami, ha una consistenza mandibolare ridotta, ha la bocca deforme, è soggetto a fratture, ingrossamento delle ossa lunghe, soffre di dimagrimento, stitichezza, mancanza di appetito, tremori, oppure presenta la schiena inarcata o deformata e ancora occasionalmente la paresi delle zampe posteriori, potrebbe soffrire di osteodistrofia, la malattia ossea metabolica (MOM) dei rettili.

La malattia si presenta maggiormente in soggetti giovani in crescita o femmine in gravidanza.

Quali sono le cause dei problemi alle ossa per i camaleonti?

Le motivazioni della diffusione di questa patologia possono essere svariate: dalla predisposizione dei soggetti, ad una mancanza di informazione, ad errori di gestione.

Problematiche alimentari

Un’alimentazione errata, deficitaria o troppo abbondante, uno squilibrio nell’apporto nutrizionale, o ancora un arredamento errato del terrario (ad esempio con illuminazione non adeguata), possono causare squilibri metabolici e provocare MOM.

I camaleonti maggiormente detenuti in cattività sono: il camaleonte dello Yemen, Chamaeleo Calyptratus e camaleonte pantera, C. Furcifer Pardalis, per questo motivo sono certamente le specie più colpite.

Può accadere che la dieta somministrata in casa a questi rettili sia priva o carente di vitamine e sali minerali.

I camaleonti sono prettamente insettivori, ma alcune specie, come il C. Calyptratus, in natura si nutrono sia di vegetali che di differenti specie di insetti e, se ne hanno l’occasione, non disdegnano neonati di topo o altri piccoli mammiferi.

Grilli, cavallette, insetti stecco o camole devono essere di dimensione adeguata e per apportare il corretto nutrimento gli insetti e i vegetali devono essere cosparsi di calcio e vitamine prima della somministrazione al camaleonte.

È di essenziale importanza integrare la dieta con minerali e vitamine, soprattutto durante i periodi della crescita e della riproduzione.

Attenzione a non esagerare e a somministrare prodotti formulati specificamente per rettili.

In generale nei soggetti sani si consiglia di somministrare il calcio due o tre volte alla settima, per quanto riguarda le vitamine una volta alla settimana.

Problematiche gestionali

Un’altro dei motivi più comuni che causa la deformazione ossea nei camaleonti è la mancanza di un’illuminazione corretta.

I camaleonti necessitano di lampade a fluorescenza specifiche (neon o lampade a risparmio energetico) ad emissione di raggi UV-B create appositamente per i rettili.

I raggi UV-B (l 290-320 nm) sono fondamentali per la sintesi di vit. D3 e per la fissazione del calcio nel tessuto osseo.

Le lampade dovranno rimanere accese per 12-14 ore al giorno.

Durante l’estate, ove possibile, gli animali adulti possono essere tenuti in terrari esterni dove possono beneficiare della luce solare diretta.

Animali in crescita che vengono sovranutriti sono spesso soggetti all’osteodistrofia fibrosa, perché una crescita troppo accelerata non permette un metabolismo corretto ed il calcio depositato nel tessuto osseo non è sufficiente.