Bombina orientalis: la rana dal ventre di fuoco che si può tenere in casa

La specie Bombina è caratterizzata dal curioso soprannome di "ululone", dovuto al tipico canto che il maschio emette nel periodo della riproduzione e ripetuto oltre 40 volte al minuto.

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A cura di: Dott. Kiumars Khadivi-Dinboli

bombina orientalis

La Bombina è uno degli anfibi più commercializzati e comuni che si possono tenere in casa.

Ne esistono di diverse specie, la più comune è certamente la Bombina orientalis. La Bombina orientalis è strettamente imparentata con quella l’europea Bombina variegata/pachypus.

La Bombina variegata è un piccolo anuro nostrano inserito nella convenzione di Berna e protetta dalla legislazione della fauna autoctona delle regioni italiane.

La Bombina orientalis non è soggetto a documentazione specifica e può essere allevato liberamente (non è presente nella CITES).

La Bombina orientalis è originaria di diverse regioni: Cina orientale, Corea, Tailandia, sud del Giappone e in alcune zone della Russia. Predilige ambienti come risaie, stagni e acquitrini.

Curiosità sulla Bombina orientalis

La specie Bombina è caratterizzata dal curioso soprannome di “ululone”, dovuto al tipico canto che il maschio emette nel periodo della riproduzione e ripetuto oltre 40 volte al minuto. Di solito il periodo degli accoppiamenti va da maggio a settembre.

La bombina orientalis è anche conosciuta anche come la rana dal ventre di fuoco. Questo per via del ventre color rosso acceso.

Altri colori sono l’arancio con spot neri o un reticolo intrecciato giallo/nero.

Il dorso ha un colore verde vivace sia chiaro che scuro fino al marrone, intervallato da spot marrone scuro o neri. Varianti cromatiche di B. orientalis ce ne sono veramente una infinità e sono anche spesso determinate dal tipo di dieta.

I colori vivaci servono in natura come monito per i predatori: attenzione, sono urticante!

Tutta la zona superiore dell’animale è ricoperta da tubercoli (piccole verruche) che contengono ghiandole le quali secernono una sostanza tossica ed irritante che risulta innocua per l’uomo (sebbene si consigli di maneggiare le rane sempre con guanti e di lavarsi le mani con cura dopo aver maneggiato gli anuri), ma che può causare problemi ad altri anfibi o predatori (o anche ad animali domestici).

La testa della Bombina è rotondeggiante e le dimensioni totali del corpo sono medio-piccole (dai 3,5 ai 6 centimetri circa).

Gli occhi sono sporgenti e con la pupilla a forma di cuore o triangolare. Le zampe sono palmate. Le membrane timpaniche in questi anfibi sono assenti.

Un’informazione interessante è che la vita in cattività super ai 15 anni e esistono esemplari vissuti fino a 30 anni.

Come spaventa i suoi nemici?

Può accadere di vedere la propria Bombina inarcata come se fosse una mezzaluna, mostrando sia ventre che schiena.

È una posizione curiosa ed anomala ma è solo un meccanismo di difesa che il piccolo anuro mette in atto per spaventare i suoi predatori.

Di solito è un segno di disagio, meglio quindi in questi casi lasciarla tranquilla e capire il perché si sente minacciata.

In gruppo la Bombina è un animale attivo in qualsiasi ora della giornata e ha bisogno di un ambiente ampio dove potersi muovere.

Durante la stagione più fredda preferisce restare sulla terra-ferma, mentre durante i mesi estivi predilige le zone acquatiche del suo habitat.

Questi anfibi sono molto sociali ed è quindi necessario allevarli in gruppo. Il numero minimo è di quattro-cinque esemplari (un maschio e tre-quattro femmine).