Bombina orientalis, come tenerla in casa? Consigli e risposte utili

La Bombina orientalis è originaria di diverse regioni: Cina orientale, Corea, Tailandia, sud del Giappone e in alcune zone della Russia. Predilige ambienti come risaie, stagni e acquitrini.

A cura di: Dott. Kiumars Khadivi-Dinboli

bombina orientalis

La Bombina (Bombina orientalis) è un piccolo anuro che in natura vive in prossimità di laghi, fiumi, stagni e risaie, dove trascorre la maggior parte del tempo in acqua. Caccia piccoli animali sia di giorno che di notte.

Nei mesi di freddo le bombine entrano in ibernazione, fra la melma dei fondali, oppure in anfratti o tane sotterranee. Per tenere un anfibio in casa occorre ricreare il più possibile il suo habitat, per questo è bene conoscere a fondo le abitudini dell’animale in natura.

La bombina è una specie di anuro che predilige un habitat acquatico, in casa è bene quindi allestire in un terracquario, cioè un acquario con una parte di terra emersa. Viste le abitudini della bombina la parte acquatica dovrà occupare uno spazio maggiore rispetto alla parte emersa (almeno i due terzi dell’intero spazio).

Il materiale principale da utilizzare per tenere al meglio le bombine sarà obbligatoriamente vetro o plexiglass, in quanto una struttura di legno decomporrebbe e causerebbe  proliferazioni di muffe e batteri.

La teca dovrà avere come misure minime: 60 centimetri di lunghezza, 30-40 di profondità, per 30 di altezza.

Occorre tener presente che questi anuri devono essere tenuti in gruppo, composto come minimo da quattro-cinque animali.

La struttura dovrà essere provvista di un coperchio e di prese d’aria ricoperte con piccole reti metalliche fini (tipo zanzariere) per evitare spiacevoli fughe.

Come progettare un terracquario adatto alla bombina?

La struttura del terracquario può essere progettata in due modi:

  • Il primo è quello di utilizzare un acquario con acqua non molto profonda (intorno ai dieci-quindici centimetri) ed utilizzare depuratori per la pulizia regolare dell’acqua. Sul fondo si può utilizzare ghiaia di pezzatura medio-grande per non essere ingerita e si può piantumare con piante acquatiche o palustri sia finte che vere (ad esempio Anubias, Ceratophyllum, Egeria, Pistia, ecc). In alcune zone si può porre una pietra o una radice adatta agli acquari che emerga dalla superficie per permettere agli animali di uscire facilmente dall’acqua.
  • Il secondo metodo per creare un habitat per delle bombine, anche se meno consigliato, è quello di inserire nella struttura una grande bacinella di acqua pulita declorata, dove gli anuri possano nuotare. In questo modo si potrà cambiare l’acqua ogni volta che si riterrà opportuno. La zona emersa del terracquario delle bombine dovrà essere facilmente accessibile per gli anfibi, come fondo si può utilizzare terriccio, sfagno, muschio, corteccia e fibra di cocco, il tutto sterilizzato in precedenza (mediante bollitura o essicazione) oppure si possono utilizzare prodotti confezionati e appositamente preparati e sterilizzati presenti in commercio. Importante è che siano presenti rifugi dove le rane possano sentirsi protette e riposare. La zona asciutta si potrà arredare con pietre, rami, gusci di cocco rovesciati, piante finte o vere, ad esempio Pothos, felci, Bromeliacee, ecc.

E le temperature?

Le bombine sopportano un range termico notevole, possono sopportare dai 10 ai 30 gradi centigradi, anche se la loro temperatura diurna ideale è intorno ai 22-25 gradi centigradi, mentre quella notturna intorno ai 18-20.

La parte acquatica non necessita di un riscaldatore in quanto le temperature ambientali di un habitat domestico sono sufficienti.

Per la parte emersa si può utilizzare una piccola lampada ad incandescenza solo per le ore diurne. Nel caso si decida di arredare l’habitat con piante vere, è necessario utilizzare luci ed illuminazione apposite (ad esempio neon).

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