Animale domestico in sovrappeso: un terzo dei pet owner non lo riconosce

In occasione del Pet Obesity Awareness Day (14 ottobre), è importante ricordare come sia fondamentale per i pet owner conoscere il peso ideale del proprio pet per poterne controllare lo stato di salute e diminuire così il tasso di obesità tra gli animali domestici.

animale domestico in sovrappeso

Un terzo dei proprietari non è stato in grado di riconoscere se il proprio animale domestico è in sovrappeso o, addirittura, obeso.

A confermarlo è lo studio realizzato da Purina (in collaborazione con esperti di cinque università differenti) e presentato in occasione del Pet Obesity Awareness Day (14 ottobre).

La ricerca ha rivelato come spesso le problematiche legate al peso risiedono nelle convinzioni e nei comportamenti errati dei proprietari che, se modificati, possono diventare la soluzione stessa al problema.

Secondo lo studio, realizzato su un campione di 3.399 cani in cinque paesi (Francia, Germania, Italia, Russia e Regno Unito), il 33% dei proprietari ritiene ideale il peso del proprio cane, mentre in realtà si trattava di cani sovrappeso o addirittura obesi. 

Solamente un intervistato su due (51%), invece, sa riconoscere se il proprio pet ha un peso corretto.

Grazie a questo nuovo studio emerge quindi quanto sia importante educare i proprietari sul controllo e la gestione del peso ideale, fornendo loro anche strumenti per la valutazione domestica.

Prevenzione fondamentale per evitare un pet in sovrappeso o obeso

La prevenzione è fondamentale per prevenire questa problematica che, così come tra gli esseri umani, è una condizione in crescita: +2% in soli tre anni. Condizione che ha raggiunto il 51% nei cani e il 44% nei gatti.

Il dott. Guido Poncini (Medico Veterinario Purina) spiega quanto sia “importante educare i proprietari sul controllo e sulla gestione del peso ideale. Saper gestire il peso del proprio pet sin dai primi mesi di vita e riuscire a mantenerlo, inoltre, incrementa la durata della vita fino a 1,8 anni. Per aiutare i pet owner nella gestione del peso è importante fornire loro anche strumenti come il Body Condition Score (BCS) – uno strumento che funziona come il BMI per gli esseri umani – che consente a proprietari e a veterinari di poter riconoscere i primi segni di obesità nei cani e nei gatti”.

Obesità, un problema in crescita nel corso degli anni

L’obesità negli animali domestici è diventata, infatti, nel corso degli ultimi anni una problematica sempre più in crescita, con un tasso di obesità nei cani che ha segnato un +2% in soli 3 anni, dal 2015 al 2018.

Rischio che aumenta ulteriormente in periodi come quello del lockdown durante il quale, a causa dei cambiamenti nella routine quotidiana, si sono modificati i comportamenti alimentari e il livello di attività fisica dei pet.

Inoltre, l’obesità diffusa tra cani e gatti aumenta parallelamente a quella umana registrata nel mondo occidentale, e ha raggiunto nel 2018 il 51% nei cani e il 44% nei gatti.

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