Abbandono di animali: una triste storia che si ripete ogni anno

È tornata l’estate e con essa il triste fenomeno degli abbandoni. Questo vile gesto è un reato punibile con l’arresto fino a un anno o con una multa fino a 10.000 euro.

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campagna anti-abbandono LNDC cani abbandono di animali

Non è un segreto per nessuno ed è inutile nascondere la testa sotto la sabbia: l’estate porta con sé anche il problema dell’abbandono di animali.

Quell’animale, sia esso un cane, un gatto o un esotico, che viene regalato con tanto entusiasmo e anche un imperdonabile pizzico di incoscienza, al momento di partire per le vacanze diventa un grosso problema.

Le possibilità sono molte, più o meno semplici, più o meno dispendiose, ma in alcuni casi – tanti purtroppo – per non essere forse sottoposti a disagi organizzativi o spese non previste, qualcuno ancora opta per l’abbandono come soluzione di tutti i problemi.

Secondo la Lav (Lega anti vivisezione) “le punte massime di animali abbandonati si registrano nel periodo estivo (25-30%), quando la partenza per le vacanze pone il problema della presenza di un quattrozampe”.

Sempre secondo la Lav si evincono numeri allarmanti: “Si stima che ogni anno in Italia siano abbandonati una media di 80.000 gatti e 50.000 cani, più dell’80% dei quali rischia di morire in incidenti, di stenti o a causa di maltrattamenti”.

Già dagli inizi di giugno, sui social network sono comparsi appelli contro l’abbandono, segno questo di una maggiore consapevolezza del problema.

L’estate 2019 sarà diversa? Assisteremo a meno abbandoni?

Un recente articolo del Tgcom24 riporta come nel solo primo ponte di giugno sarebbero già stati segnalati all’Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente) ben 361 cani abbandonati lungo le strade.

L’abbandono di animali, oltre ad essere un atto incivile (e vile) nei confronti di quello che, oggi, viene sempre più spesso considerato un membro della famiglia – che prova delle emozioni, si fida ed è dipendente dall’essere umano – è un reato previsto dall’articolo 727 del Codice penale e punito ai sensi dello stesso: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro”.

Considerando che, secondo l’ultimo rapporto Assalco/Zoomark in Italia i cani sarebbero circa 7 milioni e i gatti poco di più (7,5 milioni), gli abbandoni ammonterebbero quindi a circa l’1% ogni anno: un numero agghiacciante!

Fonte: La Settimana Veterinaria