Una corretta igiene orale del cane? Ecco i cinque punti da sapere!

L’alitosi è il primo campanello di allarme di un problema al cavo orale, così come il poco movimento e il poco appetito, sintomi di mancanza di energia e di dolore durante la masticazione.

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Se solitamente tendiamo ad non accorgerci se il nostro cane ha una corretta igiene orale, durante la recente quarantena, invece, passando molto tempo a stretto contatto con il nostro animale domestico, proprio l’alito cattivo o la rottura di denti può aver richiamato la nostra attenzione.

“I nostri animali – ricorda il Dott. Mirko Radice, medico veterinario, esperto in odontoiatria veterinaria, Senior President Siodocov – Società Italiana di Odontostomatologia e Chirurgia Orale Veterinaria – non possono avvertirci se provano dolore e, per loro stessa natura, tendono a celare qualsiasi problematica per non trasformarsi da predatore a preda; è un istinto ancestrale che secoli di convivenza con l’uomo non hanno cancellato nei nostri amici a quattro zampe”

Negli ultimi anni, fortunatamente, l’attenzione all’igiene orale del proprio cane è notevolmente aumentata tra i proprietari italiani: a rivelarlo sono i dati di una ricerca, condotta da Mars Italia in occasione del 10° anniversario dell’iniziativa “Il mese dell’igiene orale del cane”, secondo cui oltre 1 dog owner su 2, il 62,2% degli intervistati, si dichiara attento alla salute orale del proprio animale.

“Negli ultimi anni ho potuto osservare una maggiore attenzione da parte dei padroni all’igiene orale del proprio cane” ribadisce il dott. Radice e sottolinea come: “L’attenzione alla salute orale dei nostri cani deve essere alta fin da quando sono cuccioli, l’80% dei cani sopra ai tre anni d’età infatti presenta già patologie del cavo orale.

Soprattutto nei cani toy (di piccola taglia), dove i denti occupano una superficie maggiore in rapporto alle dimensioni dell’osso, il rischio di parodontopatie si alza enormemente, così come se ne  aggravano le conseguenze: una parodontopatia non trattata può infatti portare, nei casi più gravi, alla frattura dell’osso mandibolare anche durante il gioco o la masticazione con  una degenerazione sistemica della salute dell’animale”.

Il Vademecum per la cura dell’igiene orale del cane

  • L’alitosi è il primo campanello di allarme di un problema al cavo orale, così come il poco movimento e il poco appetito, sintomi di mancanza di energia e di dolore durante la masticazione;
  • Se temiamo che il nostro cane abbia un problema al cavo orale, è bene ricorrere quanto prima alla visita veterinaria;
  • Attenzione a non acquistare prodotti dalla consistenza troppo dura o privi di una certificazione sulla loro sicurezza;
  • La profilassi deve essere esercitata in modo continuativo, il cane deve essere abituato fin da piccolo a spazzolare i denti ogni giorno;
  • Utilizzare sempre spazzolini con setole di crine morbido e mai garze o cotone che puliscono solo la corona dei denti senza raggiungere adeguatamente il solco gengivale.

In generale, è molto importante effettuare un check up del cavo orale dal medico veterinario almeno una volta l’anno, per prevenire il manifestarsi di problemi al cavo orale e garantire così il benessere del cane.

Il Mese dell’Igiene Orale del Cane, la campagna di informazione e educazione lanciata da Mars Italia nel 2010 in collaborazione con SIODOCOV, Società Italiana di Odontostomatologia e Chirurgia Orale Veterinaria, compie dieci anni e vuole mantenere sempre alta l’attenzione su questa tematica delicata.

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