Tagliare le unghie ai canarini e ad altri volatili, ecco alcune regole!

La cura, igiene e aspetto delle zampe dei volatili da compagnia non è solo una questione estetica.

A cura di: Dott.ssa Elena Ghelfi

tagliare le unghie ai canarini

Posatoi, movimento, pulizia della lettiera aiutano a mantenere le zampe sane ed efficienti ma saltuariamente i proprietari devono provvedere a limare, tagliare le unghie ai canarini o pulire e curare la cute screpolata o troppo secca al fine di prevenire infezioni o traumi.

Unghie: valutare lunghezza e forma!

Per capire se le unghie di canarini o pappagalli sono di lunghezza normale o meno occorre valutare attentamente la lunghezza rispetto alle dita e soprattutto la chiusura sul posatoio.

La zampa deve restare fisiologicamente leggermente aperta e le dita non devono avvolgere tutto il posatoio. A dita distese, idealmente, l’unghia deve continuare la linea della falange come rappresentato in figura.

taglio unghie

Tutta la zampa va osservata attentamente: le unghie devono essere lisce e a forma di arco, la cute deve essere a squame compatte, lisce, senza croste o forfora, non devono essere presenti rigonfiamenti sulle dita o nella parte centrale del cuscinetto plantare.

Tutte le alterazioni dalla norma possono significare alterazione di appoggio, malattie cutanee (infezioni, bumble foot, scabbia), patologia all’apparato locomotore o altro e vanno sempre indagate tempestivamente.

Taglia unghie o fresa?

Per piccoli passeriformi (canarini, verdoni, fringuelli, cardellini, diamanti …) o piccoli psittacidi (ondulati, inseparabili o calopsite) è sufficiente usare un taglierino per unghie di piccole dimensioni; con uccelli di maggior mole, soprattutto pappagalli o volatili da cortile (galline ornamentali) è meglio optare per l’utilizzo di tronchesi per unghie per cani o meglio ancora frese da pedicure o modellismo.

È vivamente sconsigliato il fai da te in caso di unghie decisamente malformate o pigmentate, in cui non sia ben evidente la terminazione vascolare e sicuramente sempre evitato il taglio del becco!

Come tagliare le unghie?

Le unghie vanno tagliate qualche millimetro al di sotto della terminazione vascolare, che si vede in trasparenza nelle unghie chiare, in tal modo si è sicuri di non provocare dolore o danni al piccolo amico alato.

In caso di unghie pigmentate è meglio far eseguire la proceduta una prima volta da un esperto, che vi indichi con precisione dove eseguire la regolazione in una seconda volta.

Se l’unghia è troppo lunga è meglio procedere in due sedute accorciando gradatamente l’eccessiva lunghezza senza creare scompensi nella capacità di presa sul posatoio.

Se inavvertitamente durante la procedura del taglio dell’unghia, nonostante tutte le attenzioni e precauzioni, si dovesse verificare una PICCOLA emorragia si deve applicare immediatamente del cotone emostatico, tenendo premuto per qualche minuto senza mai togliere l’emostasi.

In caso di sanguinamento occorre poi accertarsi presso un medico veterinario competente le condizioni del piccolo volatile.

Ultimo accorgimento importante da conoscere è non far mai leva sulle falangi con le lame della forbice da unghie o tronchese, per scongiurare il pericolo di frattura di un dito.

Come mantenere a lungo in salute il piede?

Utilizzare posatoi naturali con corteccia e di dimensioni variabili per consentire un po’ di ginnastica alle dita.

Utilizzare anche posatoi mobili dove i vostri amici alati possano esercitare ed irrobustire le zampe come altalene o rami che consentano un po’ di movimento.

Possono essere utilizzati rami con bande sabbiate lievemente abrasive (tipo sandy perch) ma in posizioni di passaggio (ovvero non nel punto dove più sovente gli uccelli stanno appollaiati) per non creare eccessiva abrasione al cuscinetto plantare.

Per mantenere in forma e in salute i volatili da compagnia occorrono bagni regolari, pulizia della lettiera, controllo delle infezioni e dei parassiti esterni ed infine corretta alimentazione: una carenza di oligoelementi e vitamine indebolisce la struttura dermica e favorisce l’alterazione della barriera cutanea.

Attenzione infine a obesità e eccessiva sedentarietà: il peso eccessivo causa a lungo termine lesioni vascolari plantari predisponendo alla pododermatite soprattutto ad uccelli predisposti come pappagalli di media taglia, galline o falchi.

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