Come comunicano i cani? scopriamo insieme i principali segnali!

Lo sbadiglio è uno dei segnali calmanti del cane come parte fondamentale del sistema di comunicazione.

come comunicano i cani

Qualunque pet owner si sarà chiesto, almeno una volta nella vita, come comunicano i cani? Questi animali, pur non comunicando con parole, trovano comunque il modo di esprimere le proprie intenzioni, e lo fanno con un repertorio molto vasto ed efficacissimo, anche a distanza: attraverso la postura, lo sguardo, movimento della coda o delle orecchie, aprendo o serrando la bocca, possono comunicare stati di attenzione, stupore, preoccupazione, minaccia e paura.

In condizioni di stress il cane invia segnali per comunicare il proprio disagio, comincia a grattarsi, sbadiglia oppure ansima, presenta irrequietezza.

Negli anni ’80 la studiosa Turid Rugaas elabora i segnali calmanti del cane come parte fondamentale del sistema di comunicazione.

I principali segnali sono: leccarsi il naso, sbadigliare, girare lo sguardo, girare la testa, rallentare i movimenti, sedersi, annusare per terra, allargare la traiettoria a semicerchio…

Il prof. Marchesini, medico veterinario e zooantropologo, ha interpretato i segnali di comunicazione del cane suddividendoli in gruppi di segnali:

  • Segnali di calma: sono utilizzati per stemperare la problematicità di un incontro o per inaugurare un incontro formalmente corretto (fare una curva, distogliere lo sguardo);
  • Segnali di pacificazione: servono invece per passare da una condizione conflittuale o competitiva a una condizione di minor tensione (leccarsi il naso, mettersi a pancia all’aria, invito al gioco);
  • Segnali di criptazione: servono a interrompere o chiudere una comunicazione o nascondersi agli occhi dell’interlocutore (mettersi a fiutare, a urinare, voltare la testa) e così via.

Le motivazioni rendono il mondo interessante. Ogni specie presenta una collezione ben definita di motivazioni; nel cane possiamo inoltre discriminare le diverse razze rispetto al differente peso che assumono le motivazioni (Border collie: predatoria, Labrador: epimeletica, Rottweiler: difensiva).

Se non espresse adeguatamente, possono causare frustrazioni.

Attraverso un lavoro educativo possono essere disciplinate contestualizzandole, attribuendo dei target appropriati, definendo i segnali di avvio e di arresto, aumentando le capacità di autocontrollo.

Come comunicano i cani le proprie emozioni?

Le emozioni sono le disposizioni reattive di base, disposizioni di risposta al mondo e muovono le risposte fisiologico/comportamentali. Le emozioni caratterizzano il profilo di un soggetto: la prevalenza di emozioni positive dà luogo a caratteri aperti, fiduciosi; la prevalenza di emozioni negative dà luogo a caratteri diffidenti, chiusi e depressi.

Gli stati emozionali positivi facilitano l’apprendimento, perché accrescono l’attenzione, l’interattività, la curiosità; il dolore, la fatica, la costrizione invece non facilitano l’apprendimento, ma chiudono il soggetto.

Fonte: LaSettimanaVeterinaria

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