Vuoi adottare un cane? Rivolgiti prima a un medico veterinario

La convivenza con un animale richiede sempre impegno e responsabilità, a maggior ragione se nella famiglia sono presenti bambini. Chi adotta un cane dovrebbe rivolgersi sempre al medico veterinario comportamentalista e seguire tutte le sue indicazioni.

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Prima di adottare un cane, è consigliabile rivolgersi sempre a uno medico veterinario comportamentalista, soprattutto se in casa c’è un bambino.

Non bastano libri e riviste, sicuramente utili per tutti e specialmente per chi non ha abbastanza esperienza con gli animali.

Tuttavia, la presenza di un bambino in un sistema familiare potrebbe comportare dei problemi gestionali che non tutti sarebbero capaci di affrontare.

Adottare un cane deve essere una scelta consapevole

È quindi opportuno che questa scelta non sia dettata solamente da un entusiasmo iniziale, ma che sia ben ponderata e per far ciò, è senza dubbio, indispensabile la figura del comportamentalista che saprà consigliare e valutare su quale sia la scelta migliore.

Non sempre i coniugi, infatti, sono concordi su tutte le decisioni prese.

Ecco, questo potrebbe rappresentare un limite e un ostacolo per favorire il benessere psicologico del pet.

Determinate condizioni rendono complicata l’introduzione di un animale in un sistema familiare.

È sempre meglio informare tutti i componenti sulle difficoltà possibili e su quali potrebbero essere eventuali criticità che potrebbero rendere ostica la convivenza tra il pet e il bambino, nessun animale crescerebbe bene in un ambiente dove non è desiderato da qualcuno.

Necessario valutare il tempo dedicato e l’ambiente in cui vivrà l’animale

Inoltre, un altro aspetto da considerare sono le dinamiche relazionali presenti nel sistema familiare, l’ambiente in cui andrebbe a vivere e il tempo da dedicargli.

Proprietari molto impegnati che lavorano full time, case molto piccole e famiglie numerose sono tutti fattori da prendere sempre in considerazione durante la consulenza comportamentale.

Spesso, la convivenza in ambienti piccoli, come è stato anche confermato di recente dal lockdown, porta inevitabilmente a litigi tra i familiari e questo, può, con il tempo, determinare un disagio psico‐fisico nel cane.

Tratto da: “La convivenza tra cane e bambino” di Irene Cassi – La Settimana Veterinaria