Seguire un rito alimentare? Utile per creare una stretta relazione con il cane

Il momento della "pappa" rappresenta un’opportunità che consente anche di migliorare e quindi di “far rinascere” una relazione tra pet e partner umano.

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rito alimentare

Il rito alimentare è fondamentale per creare una stretta relazione tra cane e proprietario.

L’etogramma del cane prevede un’alimentazione di gruppo, con regole per accedere al cibo ben precise che vanno rispettate per evitare situazioni conflittuali.

Rito alimentare, ecco i punti da sapere

Prima di dare il pasto al cane, il proprietario dovrebbe chiedergli di sedersi, in segno di riverenza. È necessario, quindi, che sin da cucciolo impari il comando “seduto”.

Questo rituale consente di dare maggiore attenzione al pet e di costruire una stretta relazione tra partner umano e cane.

l’animale domestico non deve mai gestire la risorsa cibo, quindi il pet-owner non deve né lasciare cibo ad libitum né acconsentire alle sue richieste.

Il cane non deve mai mostrare segni di aggressività

L’animale non deve mai mostrare segni di aggressività nei confronti del proprietario che dovrà essere capace di interrompere, in qualsiasi momento, il pasto del cane, qualora lo desideri.

Un cane che manifesta segni di aggressività verso il pet-owner che si avvicina alla sua ciotola, può con il tempo generalizzare questo comportamento su oggetti e persone, diventando ingestibile.

Il rito alimentare non prevede dare cibo dalla tavola!

Al cane non va mai dato cibo dalla tavola: oltre che dannoso per la sua salute, potrebbe determinare problemi conflittuali legati allo status gerarchico.

Troppi proprietari non riescono a resistere alle insistenze del loro animale domestico che mette in atto tutte le tecniche pur di arrivare al suo scopo.

Un proprietario responsabile però non dovrebbe mai dare cibo da tavola al proprio animale domestico, perché una volta che si è abituato a riceverlo, si comporterà così con tutti (ad es. ospiti a cena).

In seguito a un diniego potrebbe iniziare ad abbaiare, gemere, ringhiare fino anche a mordere.

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FONTE: LaSettimanaVeterinaria