L’Oie lancia il suo 5° Concorso fotografico: la salute animale oltre i cliché

Il concorso fotografico mira a mostrare l’enorme lavoro svolto per proteggere la salute e il benessere degli animali dato che nell'immaginario collettivo, le immagini che si avvicinano a questo argomento non colgono la realtà delle attività in questo campo.

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concorso fotografico salute animale

L’Organizzazione mondiale per la salute degli animali (Oie) ha lanciato la 5a edizione del suo concorso fotografico a cui è possibile partecipare fino al 15 aprile 2019.

Questa edizione presenta diverse nuove funzionalità come una nuova home page per il sito Web del concorso, nuovi membri della giuria e nuovi premi: da 800 a 1.500 euro, a seconda della categoria.

Una delle principali missioni dell’Organizzazione è il miglioramento globale della salute e del benessere degli animali, ma i preconcetti e i luoghi comuni in materia di salute e benessere degli animali e di professione veterinaria sono numerosi nell’inconscio collettivo, e spesso le immagini che si avvicinano a questo argomento non colgono la realtà delle attività in questo campo.

Di conseguenza, il concorso fotografico mira a mostrare, in modo creativo e visivo, l’enorme lavoro svolto per proteggere la salute e il benessere degli animali in tutto il mondo attraverso l’implementazione degli standard internazionali Oie.

Le foto che la giuria valuterà saranno quindi quelle che, con l’adozione di una prospettiva dal punto di vista sia artistico che descrittivo, riproducono meglio la realtà del lavoro di soggetti che intervengono nel settore della salute e del benessere degli animali.

Le foto che parteciperanno al concorso fotografico dovrebbero evidenziare le interazioni uomo/animale che caratterizzano le attività dei professionisti della salute e del benessere degli animali nei seguenti campi:

1. Sorveglianza, prevenzione e controllo delle malattie degli animali. Le immagini rappresentano la sorveglianza delle malattie, campagne di vaccinazione, l’attuazione di misure di prevenzione, lo svolgimento di test diagnostici, ma anche le interazioni tra la fauna selvatica (uccelli, roditori, ecc), l’ambiente e il bestiame;

2. Benessere degli animali. Le foto potranno illustrare il trasporto di animali, la gestione delle popolazioni di cani randagi, le condizioni di vita degli animali da lavoro e altri argomenti trattati nei capitoli degli standard di benessere degli animali dell’Oie;

3. Sistemi di produzione animale. Le foto possono evidenziare sistemi agricoli di tipo familiare, estensivo o intensivo, oltre a transumanza, pastorizia, ecc. e, ove possibile, dare risalto alle pratiche sostenibili;

4. Sistemi di produzione e salute degli animali acquatici. Le foto potranno mostrare i sistemi agricoli dedicati all’acquacoltura, agli anfibi, ai crostacei, ai pesci d’allevamento, ai molluschi e ai prodotti dell’acquacoltura;

5. Concetto “One health”. Le foto potranno descrivere il legame vitale tra salute umana e animale e gli ecosistemi in cui convivono uomini e animali.

6. Formazione veterinaria. Le foto possono rappresentare studenti in azione/in formazione, istituti di formazione veterinaria e loro strutture, ecc.

FONTE: La Settimana Veterinaria