Il Kakariki, chiamato il piccolo pappagallo verde in lingua maori

Affettuoso ma un po’ rumoroso, piccolo ma di carattere, abbastanza longevo (circa 20 anni) viene spesso allevato in coppia in piccole voliere. Questo piccolo psittacide può essere allevato con successo e relativa facilità anche da principianti sia in appartamento, sia in giardino con opportuni accorgimenti.

A cura di: Dott.ssa Elena Ghelfi

kakariki

In lingua maori è chiamato “piccolo pappagallo verde”: il Kakariki è uno splendido pappagallino dai vivaci colori di origine Neozelandese che ben si è adattato alla vita in cattività.

Chi è il Kakariki?

Il Kakariki fronte rossa, Cyanoranphus Novazelandiae, è un pappagallo di media-piccola taglia, lungo circa 27 cm, originario della Nuova Zelanda.

Il colore del piumaggio è verde scuro che tende alla tonalità giallo/verde nell’area del petto dell’addome e del sottocoda.

Presenta una zona rossa sui fianchi, mentre le remiganti primarie si presentano di un blu intenso. La fronte, la corona e le redini (linea di piume da occhio a becco e da occhio a nuca) sono di un rosso brillante.

Allevata con facilità sono state create mutazioni di colore molto apprezzate quali la cynnamon (cannella), pezzata, gialla o luteina.

Maschio o femmina?

La femmina è più minuta, testa più piccola e becco meno sviluppato. Solo il maschio ha il becco grigio-blu ben definito e la macchia rossa dietro l’occhio più estesa. Anche le barrature bianche nella parte ventrale dell’ala aiutano a riconoscere il sesso: nella femmina appaiono più definite e ampie.

Cosa mangia?

Il cibo fornito in cattività deve rispecchiare quello di cui si nutrono in natura i soggetti selvatici: fiori, nettare, frutta, bacche e insetti.

In cattività non devono mancare cibi freschi vegetali: mele, pere, banane, indivia, zucchine, carote, mais ma anche cavoli e biete.

Molto graditi fiori commestibili e erbe di campo, legumi cotti o germinati integrati da miscele di semi per parrocchetti con pochissimo girasole.

In natura amano razzolare sul terreno per cercare semi e piccoli insetti, questa abitudine viene mantenuta anche in cattività: questa caratteristica può essere sfruttata come attività di foraging per intrattenere e migliorare la vita in cattività ma può essere anche causa di problemi di carattere parassitario se non viene tenuta in debita considerazione.

Il Kakariki, un pappagallino affettuoso e socievole

Il kakariki è un compagno gradevole: è molto attivo, giocherellone, sempre in movimento, chiacchiera e vocalizza continuamente ma non è eccessivamente rumoroso, è anche in grado di imparare qualche parola, canzoncina fischiettata oppure imitano gli altri uccelli di casa.

È un pappagallino intelligente e furbo, con cui intrattenersi con giochi di abilità. In gabbia e in casa si diverte molto nell’arrampicarsi in verticale anche senza usare il becco (quasi impossibile per gli altri pappagalli), e si lascia poi scivolare verso il pavimento.

Importante quindi fornire molti giochi, che lo intrattengano e lo incuriosiscano, corde, scale su cui arrampicarsi. Ama molto fare il bagno: anche una comoda vaschetta deve essere parte integrante dell’arredo della gabbia/voliera.

Si affezionano ai proprietari con cui interagiscono con vivacità e talvolta insistenza ma non amano farsi “coccolare” per troppo tempo, preferiscono volare e giocare.

Un cenno di legislazione

Il Cyanoranphus novazelandiae è considerato in via di estinzione nei luoghi di origine per la massiva distruzione dell’habitat e le catture incontrollate degli anni passati.

È inserito nell’appendice I del CITES in allegato A. Ogni animale nato in cattività deve pertanto essere marcato con anello inamovibile e ne deve essere denunciata la nascita.

Essendo un animale prolifico e facilmente allevato può essere commerciato e movimentato su tutto il territorio nazionale.

Riproduzione

I kakariki sono maturi sessualmente intorno ai 10 mesi di età ma in genere vengono messi in riproduzione dal secondo anno di vita.

La femmina depone in genere in primavera 4-10 uova, a giorni alterni. Inizia ad incubare dal secondo uovo deposto.

Il nido classico a cassetta deve avere dimensioni si circa 27cm di profondità e larghezza e almeno 30 di altezza.

Il maschio corteggia la femmina con canti e parate e partecipa all’allevamento dei piccoli.

In natura questi pappagalli scavano il nido in cavità di vecchi alberi o in gallerie nel terriccio.