Il trattamento dell’incontinenza urinaria post sterilizzazione nel cane

La terapia medica ha successo nella maggior parte dei casi indipendentemente dall'età della sterilizzazione e dal grado di incontinenza. Ultimamente, l’applicazione sottocutanea di impianti a lento rilascio, contenenti una sostanza che si chiama deslorelina, può essere considerata una nuova opzione ai trattamenti medici più utilizzati.

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incontinenza sterilizzazione
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L’incontinenza urinaria nel cane può manifestarsi dopo sterilizzazione sia nel maschio che nella femmina e la causa principale sembra essere l’incompetenza del meccanismo dello sfintere uretrale (USMI).

Tale condizione si presenta con perdita involontaria di urina quando vi è un aumento di pressione in addome e cioè quando l’animale è sdraiato o per esempio in condizioni in cui è eccitato.

Il trattamento medico è il metodo d’elezione e deve sempre essere consigliato prima della terapia chirurgica. L’obiettivo del trattamento medico è aumentare la funzione della chiusura uretrale.

Il trattamento medico

La terapia di scelta è rappresentata da agonisti alfa-adrenergici ovvero farmaci che vanno a stimolare i recettori presenti nello sfintere uretrale interno, portando così ad un aumento della pressione di chiusura uretrale.

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Tuttavia, l’uso di questi agonisti alfa-adrenergici è controindicato nelle malattie in cui si dovrebbe evitare un aumento della pressione sanguigna, come nella maggior parte delle malattie renali, per problemi cardiaci o glaucoma.

Un’ulteriore possibilità di trattamento è legata all’utilizzo degli estrogeni andando ad accrescere il tono dello sfintere uretrale.

Inoltre, studi sull’uomo e sui ratti indicano che gli estrogeni aumentano la capacità della vescica e stimolano la crescita e la proliferazione delle cellule.

A causa dei rari ma riconosciuti possibili effetti collaterali (depressione del midollo osseo, gonfiore della vulva e attrazione di cani maschi), sono oggi scarsamente utilizzati.

Impianto sottocutaneo con deslorelina

Ultimamente l’applicazione sottocutanea di impianti, a lento rilascio, contenenti una sostanza che si chiama deslorelina può essere considerata una nuova opzione ai trattamenti medici più utilizzati.

Tale molecola aumenta la compliance della vescica e ha successo come terapia per l’incontinenza in circa il 50% delle femmine.

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La deslorelina risulta di facile applicabilità e risulta essere scevra da effetti collaterali nel punto di inoculo.

L’impiego clinico di tale molecola è stato testato anche per altre indicazioni nel cane, nel gatto e nel furetto.

Questi farmaci sono particolarmente indicati per i pazienti che mostrano gravi effetti collaterali dopo la terapia con agonisti alfa-adrenergici o in condizioni in cui gli agonisti alfa-adrenergici siano controindicati.

Finora, non sono stati segnalati effetti collaterali correlati all’uso di analoghi della deslorelina nelle cagne ovariectomizzate.

Il trattamento chirurgico

Possibili trattamenti chirurgici sono rappresentati da interventi che hanno lo scopo di sollevare il collo vescicale e l’uretra per riposizionarli in una posizione fissa e più alta per impedire che, a seguito di incrementi di pressione addominale, possano ridiscendere ed essere soggetti a pressioni diverse da quelle cui è soggetta la restante parte di vescica.

Vi è inoltre anche la possibilità di iniezioni sottomucose per via endoscopica di collagene o acido ialuronico che, se necessario, possono essere ripetute. Anche questo trattamento può essere effettuato in combinazione con la terapia medica.

Attive le ricerche per ulteriori trattamenti per l’incontinenza post sterilizzazione

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A causa del grande impatto dell’incontinenza urinaria sull’essere umano, sono sempre attive le ricerche per proporre ulteriori trattamenti.

In alcuni casi infatti, le sostanze utilizzate nell’uomo che hanno un effetto sulla vescica urinaria possono essere applicate anche al cane.

Terapie cellulari come ad esempio l’utilizzo di cellule staminali sono attualmente proposte per ripristinare le cellule muscolari funzionali e aiutare nella chiusura dello sfintere nelle donne con incontinenza.

Conclusioni

In conclusione, possiamo affermare che la terapia medica ha successo nella maggior parte dei casi indipendentemente dall’età alla sterilizzazione e dal grado di incontinenza.

È tuttavia molto importante che qualsiasi malattia sottostante che possa determinare poliuria (emissione di elevate quantità di urina) e/o una cistite concomitante venga diagnosticata e trattata correttamente.

Inoltre, al fine di evitare effetti collaterali indesiderati per alcuni dei farmaci più utilizzati, è possibile trovare la dose minima efficace.

È anche per questo motivo che deve assolutamente essere il vostro Medico Veterinario di fiducia, attraverso una corretta gestione del caso, a decidere di volta in volta quale sarà il procedimento più corretto, per salvaguardare al massimo la salute del vostro cane.

Redatto da: Dott. Alessandro Troisi

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