Il mondo pet muove 40 miliardi di euro nella sola Europa

I numeri confermano l’importanza, anche economica, dei pet in Europa; circa un milione di persone, tra cui 200.000 medici veterinari, lavorano in questo settore.

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L’Associazione delle industrie europee produttrici di petfood (Fediaf) ha pubblicato i dati annuali sul mercato europeo del mondo pet. I dati confermano che gli animali domestici continuano a svolgere un ruolo importante nella società del Vecchio continente.

Rispetto ai dati relativi al 2017, si può osservare che il numero di cani e gatti di proprietà è rimasto globalmente invariato, ammontando a circa 141 milioni di animali, ma i gatti (75,3 milioni) hanno ulteriormente aumentato in numero rispetto ai cani (65,5 milioni).

La popolarità di uccelli, piccoli mammiferi e rettili è stata confermata dal fatto che il numero di questi animali rimane molto elevato.

Anche gli acquari (vasche e laghetti) hanno visto un trend in aumento nell’Ue: da 9,3 milioni nel 2017 ai 10,4 milioni del 2018. Questa tendenza è confermata anche in altri Paesi inclusi nelle statistiche Fediaf (Paesi Efta, Russia, Svizzera e Turchia).

L’impatto economico del mondo pet

Il contributo degli animali domestici all’economia generale rimane significativo: il valore annuo complessivo della “pet economy” è passato da 36,5 miliardi di euro nel 2017 a 39,5 miliardi di euro, 21 miliardi di euro per i soli alimenti per animali domestici.

Il settore del petfood è responsabile del mantenimento di circa 100.000 posti di lavoro nel settore e stimiamo ulteriori 900.000 posti di lavoro in settori correlati alla cura degli animali domestici.

Sono inclusi in questo numero i fornitori dell’industria alimentare per animali domestici, circa 200.000 medici veterinari in Europa, 60.000 negozi specializzati per animali domestici, l’industria degli accessori per pet, fiere, pet press, allevatori, organizzazioni per il benessere degli animali.

Sul fronte italiano, rispetto alle tipologie di pet il nostro Paese si pone in cima alla classifica per quanto riguarda il numero di uccelli ornamentali e rettili detenuti come pet, mentre per quanto riguarda i gatti è doppiato da Francia, Germania e Russia, Paese che da solo ospita i cani di Francia e Germania assieme, mentre l’Italia con oltre 7 milioni si pone in quarta posizione.

FONTE: LaSettimanaVeterinaria