Il cane comprende i gesti delle persone? Si, quasi come i bambini

L’intelligenza nel cane è da sempre un argomento che desta l’interesse e la curiosità di tutti: secondo il filosofo Aristotele, sia i cani sia gli esseri umani provano emozioni (sebbene quelle umane siano più complesse), imparano, hanno memoria e risolvono problemi.

cane gesti persone

Il cane comprende i gesti e segnali delle persone in maniera simile ai bambini di 2-3 anni e, in questo ambito, ha capacità di comprensione superiori agli scimpanzé e ai lupi.

È ormai nota la capacità del cane di comprendere i gesti delle persone come l’indicare con l’indice (pointing) e seguire la direzione dello sguardo (gaze-following).

Già il cucciolo comprende la comunicazione umana

Ci sono evidenze che queste capacità di comprendere la comunicazione umana siano presenti già nei cuccioli: sono recettivi nei riguardi della comunicazione “ostensiva” che ha connotati dimostrativi e che comprende segnali di inizio, chiamare per nome, attirare l’attenzione e usare la voce con tono dolce.

Il cucciolo deve conoscere il mondo esterno

Per imparare a rapportarsi con il mondo esterno e con le persone e imparare ad affrontare situazioni diverse, il cane deve essere portato a passeggio a partire dal secondo mese di vita.

L’inadeguata o inappropriata abitudine del cane a certi luoghi o a oggetti, può dare luogo a una risposta di paura nel momento in cui esso vi si imbatte.

Per prevenire ciò, i proprietari dovrebbero esporre i cuccioli a molti stimoli durante il periodo sensibile di socializzazione, quando i soggetti accettano meglio le novità.

Tale esposizione dovrebbe essere graduale in modo che il cane possa abituarsi al nuovo stimolo.

Il rischio di crescere in un ambiente povero di stimoli è l’insorgenza della “sindrome di privazione sensoriale”: il cucciolo manifesta numerose reazioni di paura, tollera male le situazioni nuove e presenta notevoli difficoltà ad apprendere la pulizia, camminare al guinzaglio e il richiamo in condizioni pericolose.

Periodo di socializzazione del cane: perché è così importante?