Gli animali sono in grado di percepire il dolore come l’uomo?

Il luogo comune che gli animali percepiscano il dolore in minor misura rispetto all’uomo non è corretto. L'unica differenza tra esseri umani ed animali sta esclusivamente nella capacità di palesare la presenza di dolore.

animali sono in grado di percepire il dolore

Gli animali sono in grado di percepire il dolore a livello cosciente e non solo come stimolo riflesso: stimoli dolorosi per l’uomo lo sono dunque anche per gli animali e il luogo comune che gli animali percepiscano il dolore in minor misura rispetto all’uomo è pertanto da considerare obsoleto.

Quali animali sono in grado di percepire il dolore

Tutti gli animali, dai molluschi agli uccelli, dai rettili ai mammiferi, posseggono le componenti neuroanatomiche e neurofisiologiche necessarie per la trasduzione, la trasmissione e la percezione degli stimoli nocivi.

Con il progredire delle conoscenze scientifiche, è anche stato stabilito che, nell’uomo e negli animali, nocicettori e fibre nervose sono virtualmente identici.

Unica differenza tra uomo e animali è la capacità di palesare il dolore

La differenza tra esseri umani ed animali sta esclusivamente nella capacità di palesare la presenza di dolore.

L’uomo può, con alcune eccezioni (neonati e bambini piccoli, soggetti in coma o con disfunzioni fisiche o cognitive che non consentono loro di verbalizzare), testimoniare attraverso le parole il proprio disagio, potendo descrivere in maniera diretta più o meno precisamente i caratteri (intensità, localizzazione, durata, ecc.) del dolore percepito, mentre gli animali, esseri non verbalizzanti, devono necessariamente affidare ad una serie di segni e di atteggiamenti, non sempre univoci, l’espressione del loro malessere.

Il dolore si compone di tre componenti

L’esperienza del dolore si compendia di tre componenti:

  1. la nocicezione, che consiste nell’attivazione di specifici recettori (nocicettori) da parte di stimoli nocivi (trasduzione) e nella progressione dello stimolo afferente lungo fibre nervose che lo convogliano al midollo spinale e poi ai centri soprasegmentali (trasmissione);
  2. la processazione e l’interpretazione di tali segnali entranti dalla corteccia cerebrale (integrazione), che dà luogo alla percezione cosciente del dolore e alle conseguenti risposte emozionali;
  3. le variazioni psicomotorie in risposta al dolore.