Echinococcosi? Un pericolo sia per il cane sia per l’uomo

L’echinococcosi è una malattia causata da un verme piatto: tanto piccolo quanto pericoloso non solo per la salute del cane ma anche dell'uomo.

echinococcosi

L’echinococcosi, o idatidosi, rappresenta una delle malattie zoonosiche più temute, sostenute dalla tenia Echinococcus granulosus. 

I sintomi più gravi si manifestano negli ospiti intermedi tra cui uomo, pecore, caprini, bovini e suini dove dato che questo parassita va a colpire alcuni organi importanti come il fegato, il polmone e il cervello.

In Italia, il cane deve essere considerato il principale ospite definitivo di questo parassita; infatti, volpe e gatto non sembrerebbero particolarmente suscettibili all’infestazione e, di conseguenza, svolgerebbero un ruolo del tutto marginale nell’epidemiologia di questa teniasi.

L’ospite definitivo, ossia il cane, può infestarsi solo cibandosi di tessuti e organi di ospiti intermedi contenenti cisti idatidee, mentre l’ospite intermedio, ad esempio l’uomo, contrae la parassitosi solo ingerendo le uova disseminate dal cane mediante le feci. 

Echinococcosi, alcune regole per una corretta prevenzione

Data la gravità della malattia nell’uomo, così come in tutti gli altri ospiti intermedi, e considerando non solo che in Italia il principale diffusore di questa parassitosi è il cane ma anche che il cane parassitato da echinococco non presenta una sintomatologia particolarmente eclatante, è fondamentale rispettare alcune semplici regole preventive. 

Per i nostri fedeli amici a quattro zampe, si consiglia di:

  • effettuare, almeno due volte l’anno, l’esame delle feci presso il proprio medico veterinario di fiducia, che potrà prescrivere, se necessario, gli antielmintici più adatti a combattere un’eventuale infestazione da cestodi;
  • evitare di alimentare il cane con scarti non cotti (soprattutto visceri) di macellazioni clandestine;
  • utilizzare ambienti dotati di pavimenti idonei alla pulizia e alla disinfezione quotidiana;
  • evitare il libero accesso a terreni notoriamente utilizzati come pascoli per l’allevamento estensivo di bestiame.

Per l’uomo, invece, il consiglio principale è quello di lavare accuratamente le verdure da consumarsi crude e di evitare contatti igienicamente scorretti con il proprio cane (per esempio, farsi leccare il viso), in particolare quando le abitudini di vita dell’animale possono renderlo un soggetto a “rischio” di idatidosi.

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