Dormire con un animale comporta dei rischi per la salute?

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dormire con un animale

Dormire con un animale è sempre più comune. Dopotutto l’uomo e il cane hanno una lunga storia di consuetudine e di vita in comune.
Resti fossili di circa mezzo milione di anni fa indicano un’associazione tra l’Homo erectus e una specie simil-canina.

Ancor prima che gli esseri umani si stabilissero in comunità agricole, animali selvatici e addomesticati sono stati utilizzati come “compagni”.

Oggigiorno gli animali da compagnia sono parte integrante della società odierna. Considerati al pari di qualsiasi altro membro della famiglia, amici quadrupedi come il cane e il gatto vivono stabilmente nella comunità e, oltre a svolgere ruoli socialmente utili (come quello dei cani per le persone ipovedenti o ipoacusiche), contribuiscono allo sviluppo fisico, sociale ed emotivo dei bambini e al benessere dei proprietari (in particolare degli anziani).

Sempre più frequentemente, come risultato di questa profonda e secolare relazione, assistiamo all’adozione da parte dei proprietari di animali di comportamenti che prevedono una stretta vicinanza con il proprio pet (ad esempio, condividere letto e divano, baciare o lasciarsi leccare dal proprio animale).

Il contatto stretto e diretto che contraddistingue questi comportamenti può, allo stesso tempo, creare nella mente dei proprietari una connessione emotiva, così come far sorgere dubbi riguardo la presenza di eventuali rischi per la salute.

DORMIRE CON UN ANIMALE COMPORTA DEI RISCHI PER LA SALUTE?

In un recente studio condotto presso il Center for sleep medicine, Mayo clinic in Arizona, volto a valutare la qualità del sonno di 150 pazienti, è emerso che la maggior parte delle persone che condividevano la stanza o il proprio letto con animali domestici (41%) ha tratto più vantaggi che inconvenienti da questa vicinanza notturna, percependo la presenza dell’animale come discreta o addirittura utile per dormire.

Nonostante il dato rassicurante, nello stesso articolo si specifica come la decisione di portare uno o più animali domestici in camera da letto o nel letto dovrebbe avvenire solo dopo un esame approfondito delle implicazioni.

Per alcuni parassiti zoonosici, infatti, il contatto diretto con gli animali potrebbe rappresentare una fonte di infezione per l’uomo.

I veterinari così come i medici possono rassicurare i propri clienti, ma hanno il dovere di informarli anche dei rischi minimi.

Quello che per una persona adulta e immunocompetente può essere un rischio “minimo”, può diventare importante in soggetti giovani, anziani o immunocompromessi (come pazienti diabetici, che hanno subito un trapianto, oppure HIV-positivi).

Per scongiurare ogni pericolo è opportuno informarsi sulle abitudini alimentari dell’animale e consigliare di effettuare periodicamente esami parassitologici di routine, controlli e trattamenti antiparassitari regolari.

È importante inoltre ricordare, seppur pleonasticamente, che una adeguata igiene e, a volte, il buon senso sono fondamentali per creare una sana e corretta relazione animale.